Un’opera che unisce devozione, tradizione e ricerca artistica, arricchita dall’utilizzo delle più moderne tecnologie applicate all’antica arte orafa. È la nuova cintura della Madonna dell’Assunta di Castellace, realizzata dal maestro orafo Gerardo Sacco per la comunità parrocchiale. La cintura aurea è stata benedetta ieri dal Santo Padre Papa Leone XIV, durante l’udienza generale alla quale hanno partecipato il parroco don Antonello Messina e una rappresentanza di fedeli della comunità di Castellace.
L’opera e la simbologia mariana
La presentazione ufficiale della cintura si terrà mercoledì 12 agosto alle ore 18.30, nel corso di un convegno dedicato alla comunità, al quale prenderà parte anche Gerardo Sacco. L’opera nasce da uno studio approfondito dell’iconografia mariana e della simbologia cristiana, con l’obiettivo di trasformare l’argento in un racconto di fede capace di accompagnare e valorizzare la statua della Vergine.
“Quando mi è stato affidato questo incarico – racconta Gerardo Sacco – ho pensato subito che la cintura dovesse essere molto più di un semplice ornamento. Ho voluto racchiudere in un’unica opera alcuni dei simboli più rappresentativi della tradizione mariana, affinché ogni dettaglio parlasse della grandezza spirituale della Madonna dell’Assunta”.
Nuvole, stelle e simboli della fede
La parte esterna della cintura è caratterizzata da nuvole e puttini, elementi che richiamano la dimensione celeste e gloriosa dell’Assunzione. Al centro è raffigurata una corona circondata da dodici stelle, simbolo della regalità di Maria e riferimento all’iconografia dell’Apocalisse. Nella parte inferiore trovano spazio la croce e il monogramma mariano, segni della presenza della Vergine e della sua maternità spirituale. Ai lati si sviluppa un percorso simbolico con il giglio, emblema della purezza; la rosa, richiamo al titolo di Rosa Mistica; la colomba, simbolo dello Spirito Santo; e la palma, segno di vittoria spirituale e testimonianza della fede. Un linguaggio artistico che fonde bellezza, spiritualità e tradizione, mantenendo vivo il legame tra arte sacra e devozione popolare, elemento caratteristico delle creazioni del maestro orafo crotonese.
La tecnologia al servizio dell’artigianato
La realizzazione della cintura rappresenta anche un esempio di come l’innovazione possa affiancare il lavoro artigianale. Fondamentale è stato il contributo dei collaboratori Guido Giardino ed Emiliano Ranieri per la parte artistica e Giacomo Salatino per quella teologica. Il gruppo si è recato a Castellace per effettuare una scansione tridimensionale della statua della Madonna. Attraverso la scannerizzazione e la successiva realizzazione di una riproduzione 1:1 in resina con stampa 3D, il laboratorio Gerardo Sacco ha potuto lavorare su un modello perfettamente fedele, progettando la cintura con precisione assoluta e rispettando proporzioni e armonia dell’opera.
“L’innovazione non deve mai sostituire le mani dell’artigiano, ma può diventare uno strumento prezioso per esaltarne il lavoro – spiega Sacco –. Scanner 3D, modellazione digitale e stampa tridimensionale ci permettono oggi di raggiungere un livello di precisione impensabile fino a pochi anni fa, senza rinunciare a ciò che rende unica ogni creazione: l’esperienza, la sensibilità e il sapere delle persone”.
Arte sacra e futuro
La cintura della Madonna dell’Assunta di Castellace diventa così il simbolo di un percorso in cui arte sacra, eccellenza artigianale e innovazione tecnologica convivono armoniosamente. Un’opera che conferma la capacità del laboratorio Gerardo Sacco di coniugare il patrimonio della tradizione con le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, custodendo il valore dell’artigianato e trasmettendolo alle nuove generazioni.




