Premio Facio 2026, celebrati i “Calabresi Resistenti”: riconoscimenti a Francesco Cascasi, Roberto Schiavone e Antonella Grippo

Nel ricordo del partigiano Dante Castellucci, il Comune di Sant'Agata di Esaro rende omaggio a tre protagonisti dell'impegno civile, dell'impresa, della solidarietà e dell'informazione che, con il loro operato, danno prestigio alla Calabria

Sant’Agata di Esaro ha rinnovato il proprio appuntamento con la memoria e con i valori della Resistenza consegnando il Premio Facio 2026, il riconoscimento dedicato a Dante Castellucci, il partigiano santagatese conosciuto come “Facio”, nato il 6 agosto 1920 e ucciso a soli 24 anni nel luglio del 1944 ad Adelano di Zeri. Una cerimonia solenne, ospitata nella piazza a lui intitolata, che ogni anno ricorda il sacrificio di uno dei simboli della lotta per la libertà e, allo stesso tempo, rende omaggio a personalità che, con il proprio impegno, contribuiscono alla crescita civile, culturale e sociale della Calabria.

Tra i protagonisti della serata spicca Francesco Cascasi, insignito del premio nella sezione “Calabresi Resistenti”, un riconoscimento che assume un significato particolare per un imprenditore che, negli anni, ha scelto di non arretrare davanti alle difficoltà, continuando a difendere il diritto di fare impresa in Calabria e a investire nella propria terra.

Il riconoscimento a Francesco Cascasi

La motivazione del premio, letta dal sindaco Mario Nocino, mette in evidenza il “coraggio imprenditoriale nel difendere il diritto di fare impresa nella nostra terra”, definendo Cascasi “un calabrese resistente, simbolo dell’imprenditoria sana e della resistenza alla criminalità organizzata in Calabria”. Parole che fotografano il percorso di un imprenditore che non si è mai rassegnato. Al contrario, ha continuato a credere nelle potenzialità del territorio, rilanciando con investimenti di grande portata, in particolare a Vibo Marina, dove sta destinando milioni di euro a progetti che guardano allo sviluppo turistico, alberghiero e della nautica da diporto.

Una visione imprenditoriale che punta a trasformare la cittadina costiera in un polo capace di attrarre nuovi flussi turistici, creare occupazione e offrire opportunità economiche, nella convinzione che la crescita passi attraverso investimenti concreti e una prospettiva di lungo periodo. Nel corso della cerimonia è stato ricordato anche come la sua esperienza sia stata raccontata nel volume scritto da don Ennio Stamile, presente alla manifestazione, che ha testimoniato ancora una volta il valore del suo impegno. È stato inoltre richiamato il conferimento del Giglio d’Oro per la Legalità, assegnatogli dal Consiglio comunale di Firenze nell’ottobre 2023.

Roberto Schiavone e Antonella Grippo

Il Premio Facio 2026 ha valorizzato tre figure appartenenti alle tradizionali sezioni della manifestazione. Per “Amici di Sant’Agata” il riconoscimento è stato assegnato a Roberto Schiavone, presidente di Universo Umanitas, per il suo impegno nel settore socio-sanitario e umanitario. Durante la serata è stato ricordato il dono di un’ambulanza alla comunità santagatese e lo stesso Schiavone ha annunciato la volontà di donarne una seconda.

Nella sezione “Santagatesi nel Mondo” il premio è andato alla giornalista Antonella Grippo, apprezzata professionista di origini santagatesi, premiata per il contributo offerto attraverso la propria attività giornalistica e per aver dato lustro alla Calabria raccontando con competenza, ironia e indipendenza la realtà del territorio e del Paese.

Il ricordo del comandante Facio

La manifestazione, promossa dall’Amministrazione comunale, continua a rappresentare uno dei momenti più significativi della vita civile di Sant’Agata di Esaro. Il Premio Facio nasce infatti per custodire la memoria del comandante partigiano e trasmetterne i valori alle nuove generazioni, premiando chi, nella società contemporanea, interpreta il proprio lavoro come una moderna forma di resistenza fondata su legalità, responsabilità e impegno civile.

Nel corso della serata è stato ricordato il sacrificio di Dante Castellucci e sono state riproposte le parole con cui descriveva la sua terra natale: «È la magia, l’armonia del silenzio», un’immagine che ogni 6 agosto lascia spazio al ricordo collettivo di chi ha sacrificato la propria vita per la conquista della libertà.

L’Amministrazione comunale ha infine rivolto un ringraziamento ad Aldo Maria Cupello, praticante giornalista che ha condotto la serata, a tutti i collaboratori dell’iniziativa e alla famiglia del partigiano Facio, custode della memoria di un uomo che continua a rappresentare un punto di riferimento per la comunità e per l’intera Calabria.

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