Turismo e sicurezza stradale, l’allarme dell’Università delle Generazioni: segnaletica bilingue ancora insufficiente

L’associazione rilancia il tema dell’informazione ai visitatori stranieri: cartelli, indicazioni e servizi in inglese restano carenti, con ricadute anche sulla viabilità e sulla sicurezza

L’Italia continua a mostrarsi impreparata sul fronte dell’accoglienza linguistica e della comunicazione ai turisti stranieri. A denunciarlo è l’Università delle Generazioni, che torna a richiamare l’attenzione su un problema che, soprattutto in territori a forte vocazione turistica come la Calabria, si intreccia direttamente con la sicurezza stradale e con la qualità dei servizi.

Secondo l’associazione, fondata nel 1993, la carenza di segnaletica bilingue rappresenta un limite ancora diffuso nel Paese. Una criticità che riguarda non soltanto l’accoglienza, ma anche l’orientamento di chi viaggia e si sposta lungo le strade, nei centri abitati e nelle aree di interesse turistico.

Segnaletica e informazioni ancora insufficienti

L’Università delle Generazioni sottolinea come “in quasi tutta Italia, specialmente nella segnaletica e nella cartellonistica ufficiale, persistano diffuse carenze bilingui”. Una situazione che, secondo l’associazione, penalizza soprattutto i visitatori stranieri, sempre più numerosi e provenienti da ogni parte del mondo. “L’inglese viene indicato come un passaporto globale”, indispensabile per consentire ai turisti di orientarsi con facilità e di accedere ai servizi pubblici e privati. L’associazione evidenzia inoltre il paradosso di alcune realtà territoriali dove sono presenti cartelli in italiano e nelle lingue locali, ma “senza alcuna traduzione in inglese”.

Un tema che riguarda anche la sicurezza

La questione assume particolare rilevanza quando si parla di viabilità. Indicazioni poco chiare, assenza di traduzioni e informazioni incomplete possono creare difficoltà negli spostamenti, soprattutto durante il periodo estivo, quando il traffico aumenta e le strade sono percorse da migliaia di visitatori. Per l’Università delle Generazioni è necessario investire non solo sulla segnaletica, ma anche sulla formazione degli operatori pubblici e privati. Da tempo, infatti, viene proposta “una conoscenza minima o professionale della lingua inglese” per tutte le attività che hanno rapporti con un pubblico internazionale, dai trasporti alle strutture ricettive, fino ai servizi pubblici.

L’appello alle istituzioni

L’associazione auspica una svolta a livello nazionale ed europeo affinché venga favorita “una più facile comunicazione interpersonale tra persone e strutture”, considerata uno strumento capace di agevolare turismo, scambi economici e relazioni internazionali.

Un tema che in Calabria assume un valore ancora più evidente: se si vuole puntare davvero su turismo e accoglienza, la segnaletica e le informazioni in più lingue non possono essere considerate un dettaglio, ma una componente essenziale della sicurezza e della qualità del territorio.

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