“Una fotografia può essere vera e, allo stesso tempo, raccontare una cosa falsa se viene sottratta al tempo e al contesto in cui è stata scattata”. È il punto di partenza dell’intervento del sindaco di Tropea Giovanni Macrì sulle immagini dei rifiuti esposti nelle ore notturne e diffuse dall’opposizione per denunciare la presenza di sacchetti in strada. Secondo il primo cittadino, “fotografare i rifiuti nella fascia prevista per il conferimento, prima del completamento del servizio di raccolta, e utilizzare quelle immagini per descrivere una città abbandonata significa trasformare un momento fisiologico del ciclo dei rifiuti in una rappresentazione fuorviante della realtà”.
“Se i rifiuti vanno esposti, qualcuno li fotograferà prima della raccolta”
Macrì contesta quindi il modo in cui vengono utilizzate le immagini. “Quando dovrebbero essere conferiti i rifiuti? – chiede – Dovremmo forse impedire a cittadini, operatori economici e attività commerciali di esporli negli orari previsti perché qualcuno potrebbe passare, fotografarli prima del servizio e costruirci sopra la notizia del giorno dopo?”. Per il sindaco, occorre distinguere tra “un disservizio reale, persistente e documentato” e la scelta di “isolare un istante, cancellare ciò che avviene prima e dopo, e venderlo come condizione ordinaria della città”.
“Agosto è il momento di massima pressione sulla città”
Il sindaco non nega le criticità legate alla gestione dei rifiuti, ma richiama il particolare carico che Tropea deve sostenere durante la stagione estiva. “Tropea, nel mese di agosto, sostiene un carico antropico enormemente superiore alla popolazione residente”, sottolinea Macrì. In una destinazione attraversata ogni giorno da migliaia di persone, soprattutto nelle ore serali e notturne, possono verificarsi “situazioni puntuali di accumulo, disordine o conferimenti non corretti”. L’amministrazione, aggiunge il sindaco, “ha il compito di intervenire, correggere ciò che non funziona, pretendere efficienza e aumentare i controlli. Ed è esattamente ciò che stiamo facendo”.
“Servizio in proroga, il ritardo sul nuovo appalto ha pesato”
Macrì richiama anche la situazione amministrativa del servizio di raccolta. “L’impresa che svolge il servizio opera in regime di proroga, dentro una condizione di precarietà contrattuale determinata anche dal ritardo accumulato nella gestione del nuovo appalto”. Una situazione che, secondo il primo cittadino, non rappresenta “il contesto ideale per ottenere dall’appaltatore quel supplemento di organizzazione, investimento, attenzione e qualità che Tropea avrebbe diritto di pretendere proprio nel periodo di maggiore afflusso”.
“Segnalare è utile, costruire propaganda danneggia la città”
Per Macrì, le criticità devono essere segnalate con precisione, indicando “luogo, ora, circostanze e verificando se il servizio sia successivamente intervenuto”. Il rischio, altrimenti, è quello di amplificare una narrazione politica che, secondo il sindaco, finirebbe per “danneggiare non soltanto l’amministrazione”, ma anche “la reputazione della città, le attività commerciali, gli imprenditori turistici e quanti ogni giorno lavorano sull’immagine e sulla qualità della destinazione”.
Il decoro “deve essere tutelato senza distinzioni”
Il sindaco chiede inoltre la stessa attenzione per le situazioni che considera realmente persistenti e che interessano alcuni dei luoghi più belli e iconici di Tropea. “Nulla hanno a che vedere con sacchetti esposti negli orari di conferimento e destinati a essere raccolti poche ore dopo”, sostiene Macrì, secondo il quale “il decoro deve essere tutelato ovunque e nei confronti di chiunque, senza convenienze, senza protezioni e senza doppi standard”.
“Criticare l’amministrazione è legittimo, colpire la città no”
In conclusione, Macrì riconosce che “ci sia ancora molto da fare” e descrive Tropea come una città che necessita di “organizzazione, controlli, interventi quotidiani e programmazione”. Ma il sindaco respinge quella che considera una rappresentazione negativa della città costruita per finalità politiche. “Non accetteremo che, per racimolare qualche titolo di giornale, si costruisca una rappresentazione di Tropea che Tropea non merita”, afferma.
“Criticare l’amministrazione è legittimo, controllarne l’operato è doveroso, segnalare problemi è utile. Avere bisogno che la propria città appaia peggiore di ciò che è per attaccare chi la amministra è tutt’altra cosa”, conclude Macrì. “E cittadini, operatori economici e imprenditori turistici questa differenza la comprendono benissimo”.
Tropea, rifiuti e degrado nel pieno della stagione turistica: i volenterosi non bastano (foto)



