Emodinamica a Vibo, Sinistra Italiana: servizio fisso subito, la provincia non può restare scoperta

Il segretario Fortunato Petrolo boccia la soluzione itinerante prevista dalla nuova delibera regionale e invita i sindaci alla mobilitazione con un presidio permanente alla Cittadella

Si è tenuta questa mattina la Conferenza dei Sindaci, guidata dal sindaco di Mileto Fortunato Salvatore Giordano e con la partecipazione del commissario ASP di Vibo Valentia, Angelo Vittorio Sestito, convocata d’urgenza per affrontare la mancata programmazione del servizio di Emodinamica presso l’ospedale Jazzolino. Sulla riunione interviene Sinistra Italiana con il segretario provinciale Fortunato Petrolo: “Sinistra Italiana rivendica l’istituzione dell’emodinamica presso l’ospedale di Vibo Valentia, così come era prevista nel decreto n. 78 del 2024, a firma del commissario e presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, che prevedeva l’emodinamica per l’ospedale Spoke di Vibo Valentia inserendola nella rete SCA (Sindrome Coronarica Acuta) dedicata alla cura dei malati colpiti da infarto”.

Il passaggio al servizio itinerante e le disparità provinciali

Il partito contesta le recenti scelte programmatiche regionali: “Riteniamo vergognosa la scelta di sopprimere dalla programmazione SCA il servizio fisso di emodinamica presso l’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, sostituendola con un servizio itinerante, un servizio che non si svolge in un luogo fisso, ma si sposta da un posto all’altro per raggiungere il malato colpito da infarto. Come se il colpito da infarto possa aspettare il suo arrivo nel luogo dell’intervento con mezzi mobili”.

Analizzando le motivazioni fornite sui tagli previsti dalla commissione ministeriale, Petrolo evidenzia le sperequazioni sul territorio calabrese: “Se questo è vero, perché è stata tolta la postazione fissa di emodinamica all’ospedale Spoke di Vibo Valentia? Mentre sono state evidenziate la riconferma delle due postazioni fisse a Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria e una a Crotone, cioè tutte le province sono coperte dal servizio, mentre la sola provincia di Vibo Valentia rimane scoperta. Riteniamo gravissima l’affermazione che tale scelta è dovuta anche alla carenza di una struttura attrezzata presso l’ospedale di Vibo Valentia, struttura necessaria per ricevere la postazione fissa. Come mai non si è provveduto nei tempi previsti alla sua realizzazione, visto che la delibera n. 78 del 2024 prevedeva la programmazione del posto fisso?”.

L’appello alla mobilitazione

In conclusione, il segretario provinciale richiama le forze politiche locali alle proprie responsabilità e sollecita la mobilitazione delle istituzioni cittadine: “Riteniamo che dietro questa scelta vi sia un disegno politico che mira a indebolire e sopprimere il servizio sanitario in questa provincia. Qui è in gioco la vita dei nostri figli e dei nostri nipoti, ecco perché dobbiamo respingere l’atto di programmazione contenuto nella delibera n. 400/2026 che esclude l’ospedale Jazzolino dal servizio fisso di emodinamica. È necessario che la Conferenza dei Sindaci, oltre a preparare il documento unitario, metta in campo una grande manifestazione di protesta con un presidio permanente presso la Cittadella regionale fino a quando non sarà modificata la delibera e reinserito il posto fisso nell’ospedale di Vibo Valentia”.

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