A Parghelia, nel Vibonese, si riaccende il confronto politico sulla gestione dei servizi essenziali, della salute pubblica e della tutela ambientale. A intervenire è il gruppo consiliare “Guardare al Futuro”, che parte dalla “revoca del divieto di balneazione” per esprimere un “ringraziamento alle istituzioni impegnate nelle verifiche” e, allo stesso tempo, chiedere “chiarezza su quanto accaduto nei giorni precedenti”. Il riferimento è all’attività svolta dall’Arma dei Carabinieri, dall’ARPACAL, dagli uffici della Regione Calabria e dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia.
Secondo quanto riportato dal gruppo consiliare, l'”attività di indagine, controllo e monitoraggio ha consentito di mettere in sicurezza il litorale e di riportare lo specchio acqueo entro i parametri previsti dalla legge”. Il “passaggio formale è arrivato con l’ordinanza sindacale n. 25 del 24 agosto 2026, attraverso la quale è stata revocata la precedente ordinanza n. 24 del 21 agosto ed è stata ripristinata la piena balneabilità nella zona Sabbie Bianche/Fornaci”.
“Quando si interviene con fermezza, i problemi si risolvono”
Il gruppo di minoranza riconosce quindi l'”efficacia” dell’intervento delle autorità, sottolineando come la “tempestività delle verifiche e delle prescrizioni abbia prodotto, in pochi giorni, il ritorno alla normalità”. Ma è proprio da qui che nasce la domanda posta da “Guardare al Futuro”: cosa è accaduto prima dell’intervento degli organi di controllo? Nel comunicato si richiama in particolare l’ordinanza Sindacale n. 22 del 19 agosto 2026. Il provvedimento, secondo quanto riportato dal gruppo consiliare, “prevedeva l’esecuzione urgente di lavori di riparazione, manutenzione straordinaria e ripristino delle pompe di sollevamento della rete di adduzione dei reflui fognari”. La stessa ordinanza “disponeva inoltre l’attivazione ‘ad horas’ di un servizio sostitutivo continuo mediante autospurghi autorizzati, con l’obiettivo di evitare sversamenti, oltre alla bonifica igienico-sanitaria della condotta delle acque meteoriche interessata dalla commistione con i reflui fognari”.
La domanda sulla rete fognaria
È su questo punto che “Guardare al Futuro” concentra la propria contestazione. “Da quanto tempo la rete fognaria litoranea era compromessa e il mare interessato da sversamenti prima dell’intervento risolutivo della Procura, dei Carabinieri e dell’ARPACAL?”, è il quesito posto dai rappresentanti della minoranza. Il gruppo consiliare evidenzia il “contrasto” tra le “criticità emerse e la rapidità con cui, dopo le verifiche delle autorità e le prescrizioni formali, la situazione sarebbe stata riportata alla normalità”. Nel comunicato viene utilizzata anche l’espressione “magicamente”, riferita al fatto che la bonifica e il rientro dei parametri siano avvenuti in pochissimi giorni.
Dalla Bandiera Blu ai controlli sul litorale
Un altro elemento richiamato dal gruppo riguarda il riconoscimento della Bandiera Blu 2026 assegnato proprio al tratto di costa interessato dai controlli. “Guardare al Futuro” richiama inoltre un’intervista video ufficiale rilasciata pochi giorni fa alle emittenti regionali, nella quale il sindaco avrebbe “elogiato l’eccellenza della costa di Parghelia, delle strutture ricettive e dei lidi del territorio, citando anche il lido Fornaci e Costa dei Monaci”. Il gruppo sottolinea quindi il “contrasto tra la rappresentazione di un litorale di eccellenza e i successivi provvedimenti di divieto di balneazione e gli interventi di controllo sull’area”.
L’accesso agli atti e la richiesta al prefetto
La questione, però, per il gruppo consiliare non si esaurisce con il ritorno alla balneabilità. “Guardare al Futuro” ricorda di aver presentato il 20 luglio 2026 una formale richiesta di accesso agli atti, protocollata con il numero 4041, che, secondo quanto affermato, non avrebbe ancora “ricevuto risposta”. Da qui la decisione di rivolgersi al prefetto di Vibo Valentia. “Abbiamo chiesto formale e urgente intervento a del prefetto di Vibo Valentia”, afferma il gruppo, motivando la richiesta con la “gravità dei fatti e con le violazioni amministrative che, a suo giudizio, si starebbero susseguendo”. L’obiettivo è ottenere “trasparenza totale” sui dossier riguardanti acqua e ambiente che negli ultimi mesi hanno portato Parghelia al centro dell’attenzione della cronaca locale.
Il 28 agosto l’assemblea pubblica
Il confronto si sposterà ora anche sul terreno pubblico. Il gruppo consiliare ha infatti promosso per venerdì 28 agosto 2026, alle 21, un’assemblea dal titolo “Verità e trasparenza sull’acqua e sull’ambiente”. L’appuntamento si terrà in Piazza Europa, a Parghelia, mentre in caso di pioggia l’incontro sarà trasferito nella sala consiliare. Tra gli interventi annunciati figurano i consiglieri comunali Daniele Antonello Vasinton, Pasquale Ferrazzo e Fabio Minieri, esponenti di “Guardare al Futuro”, insieme a Luciano Gagliardi del Comitato Acqua Pubblica e all’avvocato Alessandro Caruso Frezza, presidente di Italia Nostra – Sezione di Vibo Valentia. L’iniziativa è vista come un'”occasione di dialogo sui temi dell’ambiente, del servizio idrico e delle buone pratiche amministrative, con l’obiettivo dichiarato di avanzare anche proposte concrete”.
“Un confronto aperto e democratico”
Il gruppo consiliare auspica infine la partecipazione dell’intera amministrazione comunale, invitandola a “intervenire nel dibattito insieme alla cittadinanza”. L’idea, nelle intenzioni di “Guardare al Futuro”, è quella di “trasformare una vicenda che ha sollevato interrogativi sulla gestione del territorio in un momento di confronto pubblico”. Per il gruppo, la parola d’ordine resta dunque una: trasparenza. Non soltanto per “ricostruire quanto accaduto nei giorni dell’emergenza”, ma anche per “individuare soluzioni capaci di evitare, in futuro, ulteriori conseguenze sull’immagine di Parghelia e sulla tutela della salute pubblica”.




