Drone sorvola il carcere: scoperti 12 cellulari nel reparto di alta sicurezza

L’operazione è scattata dopo la segnalazione di un agente, che ha seguito a vista il velivolo insieme a una collega prima di perderne le tracce. Una successiva ricerca nei cortili ha portato al ritrovamento dei dispositivi, destinati a essere recuperati dai detenuti

“Un attento poliziotto penitenziario, durante il servizio , ha intercettato un drone in sorvolo sopra l’istituto. Con grande professionalità e sangue freddo, ha immediatamente chiamato in supporto una collega, la quale ha confermato la presenza del velivolo. I due sono riusciti a seguirlo a vista per diversi secondi, prima di perderne le tracce in direzione del reparto alta sicurezza”.

Lo rende noto il delegato nazionale CONSIPE Giuseppe Marino, il quale si è congratulato con i due agenti, elogiando in particolare il collega che con tenacia, professionalità e spirito di abnegazione non si è dato per vinto fino al raggiungimento del risultato.

“In un primo momento la segnalazione non è stata presa nella dovuta considerazione, ma chi sa fare bene il proprio lavoro non demorde. L’agente, convinto di quanto visto, ha avviato di propria iniziativa una minuziosa bonifica dell’intero perimetro esterno e interno, in particolare nella zona dove il drone era sparito, con esito negativo”, si legge ancora nella nota.

“Non pago, ha esteso la ricerca all’interno dell’istituto, entrando nei cortili passeggi del reparto A.S. ed è lì che l’intuizione si è rivelata vincente: occultati sono stati rinvenuti ben 12 telefoni cellulari, pronti per essere recuperati dai detenuti. Un sequestro enorme che ha sventato un grave tentativo di introduzione di materiale non consentito, che avrebbe potuto mettere a rischio la sicurezza dell’istituto”. conclude il delegato nazionale CONSIPE Giuseppe Marino.

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