“Chi vuole aprire una crisi di governo cittadino lo faccia nelle sedi istituzionali e se ne assuma la responsabilità davanti ai cittadini. Noi ne prenderemo atto serenamente. Ma quella responsabilità non sarà nostra”. Così, in una nota, il capogruppo di Futuro nazionale al Comune di Lamezia Terme Massimo Cristiano e il consigliere Carmine Villella rplicano alle dichiarazioni del sindaco di Lamezia, Mario Murone e del coordinatore regionale di Fi, Francesco Cannizzaro.
“Su un punto – proseguono – vogliamo essere altrettanto chiari: terremo il sindaco Mario Murone fuori da questa contesa. Non ci sogneremmo mai di mettere in crisi l’amministrazione e, con essa, la città. Non saremo noi ad aprire una crisi politica. Abbiamo sostenuto il sindaco, votato le linee programmatiche e lavorato lealmente per un anno. Continueremo a farlo finché ce ne saranno le condizioni. Riteniamo inoltre che un confronto politico serio tra alleati debba svolgersi nelle sedi opportune e non attraverso la stampa. Se qualcuno ritiene che questa esperienza debba essere messa in discussione, esistono modi, tempi e sedi preposte. Si apra innanzitutto un confronto all’interno della maggioranza e, se qualcuno ritiene di dover arrivare fino in fondo, esiste il Consiglio comunale”.
“In questi giorni – affermano – sentiamo un gran parlare di Futuro nazionale e della nostra presenza nell’amministrazione comunale. Un dibattito che, sinceramente, ci stupisce, perché mentre dovremmo concentrare ogni energia sulle questioni che riguardano direttamente i cittadini e la città, ci ritroviamo invece a discutere di beghe e dinamiche politiche nazionali e regionali che poco hanno a che vedere con Lamezia Terme. Il nostro invito è molto semplice: abbassiamo i toni, lasciamo queste contese fuori da Lamezia e torniamo a occuparci della città e dei suoi cittadini. Le dinamiche e le dichiarazioni che arrivano da fuori città restino fuori”. (Ansa)
Lamezia, il caso Futuro Nazionale agita la maggioranza: Murone chiede chiarezza




