Un territorio sempre più isolato, una totale assenza di pianificazione, investimenti annunciati e promessi, ma mai arrivati. È questo, secondo il consigliere regionale Alecci, il quadro della fascia ionica, in particolare nella parte centro-meridionale, che “rimane ostaggio da decenni di un ritardo infrastrutturale che penalizza cittadini, pendolari e turisti, rendendo vano qualunque reale progetto di sviluppo turistico ed economico”.
A luglio, dopo 24 anni, è stato ripristinato il treno Intercity diretto Roma-Reggio Calabria lungo la linea ionica. Si tratta di un collegamento riattivato in prova che consente, ad esempio, di percorrere la tratta Soverato-Roma senza scali in circa 7 ore e mezzo. “Certamente una buona notizia, perché ritengo che ogni nuovo collegamento sia una buona notizia”, afferma Alecci. Ma, aggiunge, “non è giusto e dignitoso per noi calabresi fermarsi a celebrare questo nuovo treno come una vittoria, come un punto d’arrivo”.
Il consigliere sottolinea la necessità di guardare a un sistema dei trasporti più moderno. “Noi calabresi non possiamo accontentarci sempre delle briciole mentre nel mondo si viaggia già con treni ad energia solare e nel Nord Italia queste stesse distanze sono colmate quasi nella metà del tempo”.
L’idea
Da qui la proposta che Alecci sostiene da tempo: implementare sui binari della costa ionica una “metropolitana di superficie”. L’idea è quella di realizzare un servizio con corse frequenti, orari affidabili e integrazione con i bus locali. Secondo Alecci, un servizio di questo tipo avrebbe un impatto diretto anche sulla prevenzione del rischio, offrendo un’alternativa all’auto nelle ore più delicate, quando aumenta la mobilità “sociale” verso locali, eventi e discoteche, in particolare durante la notte, nei weekend e in alta stagione.
La metropolitana di superficie, inoltre, potrebbe garantire collegamenti diretti con Lamezia e con l’Alta Velocità, infrastruttura che, secondo il consigliere, “sembra sempre più lontana dall’agenda delle priorità del Governo nazionale”. “Non possiamo più accontentarci. Ripeto: non è giusto e non è dignitoso”, afferma Alecci, secondo cui “la nostra regione ha bisogno di investimenti veri ed efficienti nella mobilità e nei trasporti”. “La Calabria deve guardare verso il futuro e non tornare a volgere lo sguardo al passato”, conclude.




