Sono ancora da chiarire le cause dell’esplosione avvenuta in un B&B di Mileto, nel Vibonese, che ha provocato il ferimento grave di una famiglia slovena composta da padre, madre e una bambina di 10 anni. La struttura, che poteva ospitare fino a 12 persone, è stata trasformata in pochi istanti in uno scenario drammatico.
Il salvataggio della bambina
Secondo quanto riportato dalla “Gazzetta del Sud”, determinante sarebbe stato l’intervento di due Carabinieri, entrambi giovani e fuori servizio. Si tratta di un militare in servizio alla Stazione di San Costantino Calabro e di una Carabiniera della Stazione di Vibo. I due, trovandosi nei pressi della struttura, si sarebbero precipitati all’interno del residence in fiamme. Avrebbero visto due persone avvolte dalle fiamme e, nel concitato intervento, sarebbero riusciti ad afferrare la bambina e a gettarla nella piscina, prima di attivare la macchina dei soccorsi.
Le indagini sulle cause
Nel frattempo proseguono gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’esplosione. Tra gli elementi finiti sotto la lente degli investigatori ci sono le pignatte del solaio esplose, il crollo di una parete e il forte odore di fumo che ha accompagnato l’incendio. La Procura di Vibo Valentia ha avviato le indagini per fare luce sull’accaduto. Particolare attenzione è rivolta alla bombola del gas e all’impianto presente nell’alloggio, elementi sui quali si concentrano gli accertamenti.




