Il presidente della Regione Calabria e vicesegretario di Forza Italia Roberto Occhiuto interviene sul caso Vannacci e sul futuro del suo partito in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera e firmata da Adriana Logroscino.
Al centro del confronto, in particolare, la candidatura dell’ex generale alle elezioni suppletive per il collegio di Reggio Calabria, in programma il 27 e 28 settembre per il seggio lasciato libero dal sindaco Francesco Cannizzaro. Alla domanda se la scelta di Vannacci rappresenti “un dispetto” nei suoi confronti, Occhiuto risponde: “Non credo a me. Però Vannacci ha messo Forza Italia nel mirino. Singolare: non chiude la porta ad alleanze con il centrodestra e cannoneggia i suoi ipotetici alleati”.
Il governatore calabrese esclude che un’alleanza con Vannacci possa portare benefici in termini elettorali: “Se ci alleassimo con Vannacci i voti non si sommerebbero: uno sbilanciamento a destra, inseguendo i temi populisti, ci farebbe perdere il voto moderato e riformista che al contrario dobbiamo intercettare”. E aggiunge una critica più diretta alla strategia del generale: “Noto una tentazione diffusa di rincorrere Vannacci. Ma lo reputo un errore strategico. Lui prova a costruire un partito simile all’Afd tedesco. I voti che raccoglierà parlando alla pancia degli elettori sono inutili”.
Per Occhiuto il centrodestra ha in Giorgia Meloni la propria risorsa fondamentale per vincere, definendola, in vista delle prossime scadenze elettorali, “formidabile”.
Le tensioni interne a Forza Italia
Nell’intervista Occhiuto affronta anche il tema delle divisioni interne al partito dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia, riconoscendo che Forza Italia “ha vissuto mesi di tensioni” e che i Berlusconi hanno chiesto un rinnovamento. Sul ruolo di Marina Berlusconi, in particolare, il vicesegretario ne rivendica la centralità: “La considero un riferimento culturale importante, la custode dello spirito liberale e innovatore di suo padre. Per questo guardo con un certo fastidio a chi la tira per la giacca, come se toccasse a lei costruire il futuro di FI: quello è un compito nostro, della politica”.
Interrogato sull’esigenza di rinnovare il partito, Occhiuto riconosce il lavoro di Antonio Tajani nel guidare Forza Italia dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi, ma si interroga: “il partito ha ancora la carica liberale e innovatrice che aveva?”. Alla domanda se pensi di poterla far ritrovare, risponde: “Credo che possa ritrovarla se non si chiude. E io cerco di offrire il mio contributo alla discussione. Non per insidiare il segretario, per aiutarlo. Un partito che discute i temi è vivo. Se parla solo di equilibri o congressi è morto”.
Le proposte: bollo auto e no tax area under 35
Tra i temi che Occhiuto ritiene prioritari per il partito, indica “due molto concreti: abolizione del bollo auto per tutti e no tax area per gli under 30 o 35”. Il governatore lamenta la scarsa memoria degli elettori sui risultati ottenuti dal governo sul fronte fiscale, richiamando l’insegnamento di Berlusconi sulla necessità di comunicare con messaggi chiari, “nell’ultimo anno di legislatura è ancora più vitale”.
Sul recepimento delle sue proposte all’interno del partito, Occhiuto si dice soddisfatto: “Sono diventate patrimonio dell’intero partito, mi sembra. Ora tutti, non solo Tajani, dobbiamo prenderci la responsabilità di comunicare in modo più moderno la nostra azione liberale e di recuperare lo spirito originario di FI. Bisogna avere il coraggio di fare le riforme, alcune anche impopolari, ma necessarie per il Paese”.
Sul proprio futuro, Occhiuto chiude a ipotesi di incarichi nazionali: “Non mi interessa fare il segretario del mio partito. Il ministro? Potevo farlo dopo aver fatto il capogruppo. Ma ho scelto la Calabria”.
La sfida di Reggio Calabria
Interpellato sul rischio che Vannacci possa far perdere voti a Forza Italia alle suppletive di Reggio Calabria, dove il centrodestra corre con Fabio Roscioli, Occhiuto minimizza: “Competition is competition: non ho nessuna paura di chi mi sfida. Ma l’incursore ha sbagliato il campo in cui lanciarsi. Il sindaco Cannizzaro ha fatto e sta facendo cose straordinarie per la città, i reggini ci apprezzano molto. Vannacci se ne accorgerà”.
Alle elezioni suppletive del 27 e 28 settembre, oltre a Roscioli per il centrodestra, sono in corsa Domenico Giannetta per Futuro Nazionale, Frank Benedetto per il centrosinistra e Francesco Toscano per Democrazia Sovrana Popolare.




