L’aumento delle temperature e il surriscaldamento del Mediterraneo stanno esponendo la Calabria a fenomeni meteorologici estremi con frequenza sempre maggiore. A lanciando l’allarme è il consigliere regionale del Partito Democratico Ernesto Alecci, il quale sottolinea come il territorio regionale sia “storicamente vulnerabile a eventi alluvionali e dissesto idrogeologico”, citando i precedenti di Soverato (camping Le Giare), Vibo Valentia e San Pietro a Maida. Di fronte a questo scenario, secondo l’esponente politico, “la Regione non può limitarsi alla sola gestione delle emergenze”, ma “deve programmare interventi strutturali in vista dei primi freddi e delle piogge autunnali”.
La mozione in Consiglio regionale
Per affrontare il problema in maniera sistematica, Alecci ha presentato una mozione in Consiglio regionale che propone l’istituzione di una “cabina di regia e di una task force dedicata composta da esperti del settore”. L’obiettivo è “superare la frammentazione degli interventi e superare i rimpalli di responsabilità tra le varie istituzioni”. Il tavolo tecnico dovrebbe “mettere in rete Regione, Province, Comuni, Calabria Verde, Consorzi di Bonifica e Protezione Civile, destinando maggiori risorse finanziarie alla manutenzione dei corsi d’acqua, al contrasto dell’erosione costiera e alla tutela dell’ambiente”.
Il modello delle altre regioni e il valore della prevenzione
Prendendo a modello le “buone pratiche già adottate in regioni come Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna”, la proposta punta a “definire mappe di rischio e priorità di intervento”. Il piano prevede la “creazione di modelli integrati basati su monitoraggio continuo, prevenzione, gestione dei soccorsi ed educazione della popolazione”. Secondo il consigliere Dem, “investire risorse nella prevenzione sul territorio consentirà non solo di proteggere la popolazione, ma anche di abbattere drasticamente i costi futuri legati alla ricostruzione e ai ristori post-emergenza”.



