Uno scenario da incubo. È quello che si è presentato ai soccorritori intervenuti nel quartiere di Santa Caterina, in via Esperia, a Reggio, a seguito di un incendio di vaste proporzioni. Il rogo ha distrutto interamente due palazzine. Decisivo l’operato congiunto dei Vigili del Fuoco e della Polizia, che sono riusciti a trarre in salvo sei persone, tutte uscite illese dalla drammatica situazione. La peggio è toccata a sei agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, i quali, dopo essere intervenuti sul posto per prestare aiuto, sono stati trasferiti in ospedale per controlli medici, sebbene i primi accertamenti abbiano escluso conseguenze gravi.
Le fiamme sul tetto e l’evacuazione della scuola
Le fiamme hanno avuto origine nella mattinata sul tetto di un edificio situato di fronte a un plesso scolastico, per cause ancora in fase di accertamento. La situazione ha rischiato di degenerare a causa della presenza sul tetto di una bombola Gpl da 10 kg, che ha fatto temere il rischio di un’esplosione, unito alla potenziale pericolosità legata alle condotte del metano.
Per ragioni di sicurezza, l’emergenza ha imposto l’evacuazione precauzionale dell’istituto comprensivo Falcomatà-Archi. Le operazioni si sono svolte in modo ordinato grazie alla guida della dirigente scolastica Serafina Corrado, al supporto del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Giovanni Quattrone, e alla professionalità dimostrata da docenti, personale Ata e studenti. La gestione impeccabile dell’emergenza, lodata dalle autorità presenti, ha confermato l’importanza della preparazione e della collaborazione all’interno della comunità scolastica.



