Laura Pugliese ancora nel mirino: rubata nella notte la sua Fiat 500

Dopo l’auto incendiata a Bivona, l’aggressione al marito e la vicenda dello stalker, un nuovo episodio inquietante: i Carabinieri indagano sul furto avvenuto in viale Kennedy

Ancora una volta nel mirino. Questa volta non ci sono state fiamme, come accaduto alla fine di luglio, ma un’auto portata via nella notte. La vittima è ancora una volta la consigliera comunale, Laura Pugliese, già assessore del Comune di Vibo Valentia, successivamente capogruppo del Partito democratico e oggi esponente di primo piano dell’area riformista vicina a Italia Viva.

La Fiat 500 L era parcheggiata regolarmente nei pressi della sua abitazione, in viale Kennedy. Quando la proprietaria è uscita, l’auto non c’era più. Un furto apparentemente come tanti, se non fosse per la persona alla quale apparteneva quella vettura e soprattutto per la sequenza di episodi che l’ha coinvolta negli ultimi mesi. Sul nuovo episodio sono adesso al lavoro i Carabinieri, chiamati a ricostruire modalità e circostanze del furto e a verificare anche la presenza di eventuali immagini delle telecamere della zona.

Due auto diverse, ma una sequenza che preoccupa

È importante chiarire un elemento: la Fiat 500 L rubata questa notte non è l’auto incendiata a Bivona tra il 29 e il 30 luglio. In quell’occasione era stata data alle fiamme un’altra Fiat 500. Si tratta dunque di due vetture diverse e di due episodi distinti. L’incendio di fine luglio aveva però già fatto scattare l’allarme attorno alla consigliera, aggiungendosi ad altri fatti che avevano interessato direttamente lei e la sua famiglia. Oggi, a circa un mese e mezzo di distanza, arriva un nuovo episodio: la sua automobile viene rubata sotto casa in piena notte.

L’aggressione dentro e davanti al negozio

Prima dell’incendio dell’auto, un altro episodio aveva fatto salire la tensione. Il marito della consigliera era stato aggredito violentemente in via Protetti, dentro e poi davanti al suo negozio di elettronica. Un’aggressione che aveva immediatamente richiamato l’attenzione degli investigatori. Gli autori, inizialmente rimasti ignoti, erano stati successivamente identificati dalla Polizia. Un fatto grave che aveva già coinvolto direttamente la famiglia della consigliera e che oggi torna inevitabilmente alla memoria alla luce del nuovo episodio.

E poi la vicenda dello stalker

A completare un quadro già delicato c’è poi la vicenda dello stalker. La consigliera aveva presentato una specifica denuncia dopo avere subito pressioni e comportamenti molesti. Gli accertamenti della Polizia avevano consentito di individuare la persona ritenuta responsabile, nei cui confronti era scattato l’ammonimento. Anche in questo caso si tratta di una vicenda distinta, con un suo specifico percorso investigativo e giudiziario. Ma è proprio la successione di episodi diversi, nell’arco di pochi mesi, a rendere particolarmente delicato quanto accaduto questa notte.

Adesso gli accertamenti dei Carabinieri

Il furto della Fiat 500 L, da solo, dovrà essere accertato e ricostruito come tale. Non ci sono, al momento, elementi per affermare che sia collegato all’incendio di Bivona, all’aggressione del marito o alla vicenda dello stalker. Saranno le indagini dei Carabinieri a stabilire se si tratti soltanto di un furto d’auto oppure se dietro questo nuovo episodio possano esserci elementi ulteriori. Per ora resta un dato: la sequenza continua e torna a destare preoccupazione attorno a una consigliera comunale che negli ultimi mesi è già stata più volte al centro di episodi criminali e intimidatori.

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