Porto di Corigliano, la marineria di Schiavonea torna a casa: al via alaggio, rifornimento e servizi per la nautica

Inaugurati ai Cantieri Nautici Feraco la vasca di alaggio e varo, il distributore di carburante e l’area per la nautica da diporto. L’obiettivo è rafforzare i servizi alla pesca e aprire nuove prospettive per cantieristica e turismo

La marineria di Schiavonea potrà effettuare nel porto di Corigliano le operazioni di alaggio, varo e manutenzione delle proprie imbarcazioni, senza dover raggiungere altri scali. È il risultato dell’attivazione dei nuovi servizi realizzati dai Cantieri Nautici Feraco, inaugurati ieri mattina nel corso di una cerimonia coincisa con una tappa offshore della Federazione Italiana Motonautica.

“La marineria finalmente a casa, proprio nel proprio porto”, ha sottolineato Gianluca Feraco, direttore tecnico dei Cantieri Nautici Feraco. La nuova vasca di alaggio e varo, insieme al mezzo di sollevamento da 300 tonnellate, consentirà ai pescatori di effettuare gli interventi sulle imbarcazioni senza affrontare i costi e i disagi dei trasferimenti verso la Puglia o altri porti.

Un investimento pubblico-privato

Per Paolo Piacenza, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, l’inaugurazione rappresenta il risultato di una “sinergia tra pubblico e privato”: l’Autorità ha messo a disposizione l’area demaniale, mentre l’impresa ha realizzato la vasca. Il porto, ha evidenziato, dovrà sviluppare le attività commerciali “preservando la marineria che c’è” e, contemporaneamente, ampliare gli spazi per la nautica da diporto. Il piano operativo triennale prevede oltre 40 milioni di euro per una nuova darsena nautica. Tra gli interventi indicati anche la Casa degli Sport del Mare, struttura di 4 mila metri quadrati destinata alle federazioni e alla formazione.

Il sindaco Flavio Stasi ha ricordato il percorso tecnico e amministrativo che ha portato alla concessione e alla realizzazione dell’intervento. “Questo è un servizio che mancava”, ha osservato, richiamando le miglia che le imbarcazioni erano costrette a percorrere per la manutenzione ordinaria. L’obiettivo, ha aggiunto, è inserire il nuovo servizio in una più ampia riorganizzazione del porto, rafforzando il collegamento con Schiavonea, con la città e con l’area industriale retroportuale.

Il nodo del caro gasolio

Pasqualina Straface ha riportato l’attenzione sulle difficoltà economiche della marineria. Per anni i pescatori hanno dovuto sostenere i costi dei trasferimenti per la messa a secco e la pulizia delle carene. Ma resta il problema del carburante: “Nel momento in cui accendono il motore dell’imbarcazione, il caro gasolio li penalizza”. Straface ha ricordato i tre milioni di euro destinati dalla Regione ai ristori, con il bando chiuso il 15 settembre e le graduatorie ancora da definire.

Per il senatore Ernesto Rapani, l’intervento dimostra il valore della collaborazione tra istituzioni “a qualsiasi livello e di qualsiasi colore politico”. Nel futuro del porto, ha indicato anche la possibilità di sviluppare il ruolo dello scalo come tappa delle autostrade del mare, con l’obiettivo di trasferire una parte delle merci dalla strada al trasporto marittimo.

Pesca, diporto e turismo

L’assessore comunale al Turismo Costantino Argentino ha evidenziato il doppio valore dell’intervento: i servizi di manutenzione e rifornimento rispondono alle esigenze immediate dei pescatori, mentre l’accoglienza delle imbarcazioni da diporto può contribuire alla crescita dei flussi turistici. Giuseppe Turano, assessore provinciale presente in rappresentanza della Provincia, ha richiamato la domanda di posti barca e annunciato una verifica con gli uffici sulla viabilità provinciale verso l’area portuale.

Il comandante della Capitaneria di Porto, Tullio Arcangeli, ha indicato il cantiere come possibile punto di riferimento per un’area vasta, richiamando però la necessità di garantire sicurezza sul lavoro e tutela ambientale. Klaus Algieri, presidente della Camera di commercio di Cosenza, ha infine ringraziato la famiglia Feraco per l’investimento, sottolineando la necessità per le imprese di avere «libertà, meno burocrazia» e una visione condivisa tra istituzioni e corpi intermedi.

Alla cerimonia non hanno partecipato, per impegni istituzionali, la prefetta Rosa Maria Padovano, il presidente della Regione Roberto Occhiuto, l’assessore regionale Gianluca Gallo e il presidente della Provincia Biagio Antonio Faragalli.

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