A Tropea, in una fase in cui la destinazione continua a registrare il tutto esaurito e il decoro urbano rappresenta un impegno quotidiano fondamentale verso residenti, visitatori e operatori economici, si è verificato un “episodio gravissimo”: tutti gli operai della ditta Muraca addetti allo spazzamento “sono risultati assenti dal lavoro nella stessa giornata”, con motivazioni “riconducibili a malattia o esigenze personali”. Di fronte a questo servizio completamente scoperto, il Comune è dovuto intervenire direttamente con i propri operai, sottraendoli ad altre attività per assicurare la pulizia della città. Come dichiarato dal sindaco Giovanni Macrì, l’accaduto “si aggiunge alle assenze già registrate nei giorni scorsi e alle difficoltà patite durante il mese di agosto, quando l’impresa aveva parzialmente rimediato ricorrendo a personale proveniente da altri cantieri, confermando la conclusione di un rapporto che si chiude nel peggiore dei modi dopo che la ditta ha perso la gara per l’affidamento del servizio”.
L’indignazione
l primo cittadino ha espresso fortissima indignazione per la situazione, ribadendo con fermezza la posizione dell’amministrazione attraverso le parole del comunicato: “Noi versiamo puntualmente il canone, anche in anticipo. Pretendiamo altrettanta serietà”. Macrì ha definito l’episodio odierno “gravissimo”, sottolineando che “il Comune paga, l’impresa garantisca il servizio”. Al centro della denuncia ci sono inoltre i pesanti ritardi aziendali: “La Muraca paga i lavoratori con ritardi gravissimi e intollerabili, mentre il Comune di Tropea versa puntualmente il canone dovuto, addirittura in anticipo. È una situazione inaccettabile: l’Amministrazione adempie ai propri obblighi, ma la città continua a subire le conseguenze delle carenze dell’impresa”.
Servizio non può restare scoperto
Il sindaco ha aggiunto che “il rispetto dei lavoratori e la continuità del servizio sono responsabilità che ricadono sull’affidatario. Qualunque sia la motivazione delle singole assenze, spetta alla ditta organizzare le sostituzioni e assicurare lo svolgimento delle prestazioni. Non entro nel merito delle condizioni personali o sanitarie dei dipendenti. Il punto è che un servizio essenziale non non può restare scoperto e che le difficoltà interne dell’azienda non possono essere scaricate sulla comunità. Pagare regolarmente gli stipendi e predisporre un’organizzazione adeguata sono doveri fondamentali di chi assume un appalto pubblico”.
Commentando la fase finale del rapporto contrattuale, Macrì ha evidenziato: “La ditta sta chiudendo la propria esperienza a Tropea nel peggiore dei modi. Le carenze che abbiamo sopportato per tutta l’estate continuano ancora oggi e restituiscono l’immagine di una gestione mediocre e inaffidabile, incapace di garantire quella continuità che la città ha diritto di pretendere”.
Infine, rivolgendo un ringraziamento agli operatori comunali, il sindaco ha concluso: “Grazie alla loro disponibilità siamo riusciti a intervenire, ma questo ha comportato il rinvio di altri compiti. Ogni volta che il Comune deve supplire alle mancanze dell’appaltatore, il danno si estende ad altre attività e ricade sui cittadini. Tropea costruisce ogni giorno la propria reputazione attraverso il lavoro, la cura e l’accoglienza. Non possiamo consentire che questo patrimonio venga compromesso da chi riceve regolarmente il corrispettivo di un servizio e poi non lo assicura. Fino all’ultimo giorno di affidamento, la Muraca deve assumersi integralmente le proprie responsabilità”.



