Tropea, scontro sul servizio rifiuti. Muraca Srl risponde al sindaco Macrì: i fatti smentiscono le accuse, pronti al confronto

La società replica alle affermazioni del primo cittadino sulla gestione della raccolta differenziata e dello spazzamento: rifiutiamo giudizi basati su un singolo episodio dopo tre anni di lavoro. Se il Comune presenterà il conto, noi faremo altrettanto

 In riferimento alle dichiarazioni del sindaco di Tropea Giovanni Macrì, Muraca S.r.l. ritiene necessario “ristabilire alcuni elementi di verità” e “respingere giudizi che vanno ben oltre la legittima contestazione di un singolo episodio, arrivando a mettere in discussione l’affidabilità e la professionalità dell’azienda”. Muraca ha “garantito per oltre tre anni un servizio particolarmente complesso in una città come Tropea, caratterizzata soprattutto nei mesi estivi da una fortissima pressione turistica. In oltre tre anni di servizio non risulta all’azienda una contestazione tale da mettere complessivamente in discussione la propria affidabilità”.

Per questo, secondo la società, “sorprende che oggi tutte le criticità dell’appalto sembrino improvvisamente concentrarsi nella giornata del 30 settembre e che da un singolo episodio si pretenda di ricavare un giudizio su oltre tre anni di lavoro”. Una “singolare concentrazione di giudizi negativi proprio alla vigilia della conclusione del rapporto contrattuale”.

Una conclusione che, peraltro, la stessa amministrazione, secondo la Muraca S.r.l., “ha inteso rinviare disponendo, con propria determina, un’ulteriore proroga tecnica del servizio fino al 2 dicembre 2026, salvo subentro anticipato del nuovo gestore”. Ed è proprio qui che “emerge una contraddizione difficile da comprendere: da una parte si descrive pubblicamente Muraca come un’impresa inaffidabile, responsabile di disservizi e carenze; dall’altra, si pretende che sia ancora la stessa Muraca a garantire la continuità di un servizio pubblico essenziale per la città. Se davvero il giudizio sull’affidabilità dell’azienda fosse quello oggi rappresentato pubblicamente, risulterebbe quantomeno singolare pretendere contemporaneamente che proprio quell’azienda continui ad assicurare un servizio tanto delicato fino all’ingresso del nuovo gestore”.

I fatti del 30 settembre e la gestione dell’estate

Sempre a giudizio della società, “quanto accaduto il 30 settembre è stato determinato dalla concomitante indisponibilità di cinque addetti allo spazzamento per motivi di salute e dall’interruzione del turno da parte di altri tre lavoratori addetti alla raccolta”. Muraca ha già “formalmente rappresentato al Comune quanto accaduto e il servizio di spazzamento è stato recuperato nella giornata successiva. Un episodio contingente può essere contestato e verificato, come è giusto che sia. Non può però diventare il pretesto per riscrivere retroattivamente la storia dell’intero appalto”. Nei periodi di maggiore afflusso turistico Muraca ha affrontato “anche altre situazioni impreviste, ricorrendo, quando necessario e possibile, persino a personale proveniente da altri cantieri”.

“Non corrisponde alla realtà neppure la rappresentazione secondo cui durante l’estate il servizio sarebbe stato sostanzialmente garantito dagli operai comunali e dai volontari”. Muraca ha “continuato a svolgere le attività previste dal contratto attraverso i propri lavoratori, i propri mezzi e la propria organizzazione. Il contributo eventualmente fornito dal personale comunale o dai volontari merita rispetto, ma non può essere utilizzato per cancellare il lavoro svolto quotidianamente dagli operatori dell’azienda. Se il Comune dispone di dati che dimostrano il contrario, li produca. Muraca produrrà i propri”.

Penali, stipendi e la posizione della società

Il sindaco annuncia che il Comune “presenterà il conto”. Muraca non si sottrae ad alcuna verifica. Ogni contestazione sarà esaminata e, ove necessario, contestata sulla base del Capitolato e degli atti del servizio. La società ha già rilevato che il CSA disciplina espressamente la mancata effettuazione di un servizio a cadenza giornaliera, prevedendo una specifica penale, e contesta pertanto il criterio con il quale il Comune intende moltiplicare la sanzione per le singole vie. Anche sulla raccolta porta a porta la ricostruzione comunale è stata formalmente contestata: secondo gli atti dell’azienda, il personale ha effettuato il giro previsto dall’ordine di servizio per umido e vetro. Le penali si applicano sulla base del contratto, non sulla base dei titoli dei comunicati stampa.

Ancora maggiore responsabilità, a giudizio della società, “è necessaria quando si parla delle retribuzioni dei lavoratori. Muraca è pronta a documentare nelle sedi opportune la situazione dei rapporti con il personale e quella economico-finanziaria dell’appalto. Su questioni che riguardano lavoratori e famiglie non servono generalizzazioni: servono date, numeri e documenti. Il Comune faccia tutte le verifiche che ritiene necessarie. Muraca farà altrettanto. Saranno messi sul tavolo i servizi effettivamente svolti, gli ordini di servizio, le contestazioni, le controdeduzioni, le comunicazioni intercorse tra le parti e tutti gli elementi che hanno caratterizzato oltre tre anni di rapporto contrattuale. Perché un appalto pubblico non si giudica scegliendo un giorno e cancellando tutti gli altri”.

Atti alla mano

“Particolarmente grave” è, infine, l’”invito rivolto dal sindaco alle altre amministrazioni affinché valutino l’affidabilità di Muraca sulla base dell’esperienza di Tropea. L’affidabilità di un’impresa che opera in numerosi Comuni si valuta attraverso la sua storia, i servizi svolti, i risultati e gli atti ufficiali. Non attraverso dichiarazioni unilaterali. Muraca continuerà ad adempiere ai propri obblighi, con lo stesso rispetto dovuto al Comune, alla città e ai lavoratori, ferme restando le proprie posizioni e contestazioni in ordine alla prosecuzione del rapporto”. Ma pretende “identico rispetto per il lavoro svolto. Non intendiamo alimentare polemiche. Ma non consentiremo che quanto accaduto in una singola giornata sia utilizzato per riscrivere oltre tre anni di servizio. Se ci sono inadempimenti, siano dimostrati. Se ci sono penali, si applichino applicate secondo contratto. Infine: se ci sono conti da fare, si facciano tutti e fino in fondo. Muraca è pronta. Atti alla mano”.

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