Quella di oggi in via degli Artigiani, davanti al Liceo scientifico “G. Berto”, a pochi passi dall’Istituto Capialbi e dalla sede della Provincia, poteva trasformarsi in una tragedia. Durante i lavori di scavo, gli operai hanno tranciato la diramazione della tubatura del gas a servizio del liceo, provocando una fuoriuscita di metano ad altissima pressione.
A denunciare la gravità dell’accaduto sono i consiglieri comunali di opposizione – Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cuori Vibonesi, Noi Moderati e Identità Territoriale – che parlano di una “strage sfiorata per un vero e proprio miracolo” e puntano il dito contro la gestione dell’emergenza e, più in generale, contro l’amministrazione comunale. “Quella vissuta oggi in via degli Artigiani – affermano – non è stata una semplice emergenza: è stata una strage sfiorata per un vero e proprio miracolo, figlio diretto dell’approssimazione e del totale abbandono in cui questa amministrazione lascia il nostro territorio”.
Secondo la ricostruzione dell’opposizione, l’aspetto più grave avrebbe riguardato la gestione immediata dell’incidente. “La cosa più inaccettabile e vergognosa è il comportamento dell’impresa: silenzio surreale, nessuna sirena attivata, zero procedure di emergenza, nessun allarme lanciato per avvisare la scuola e i cittadini del pericolo mortale che incombeva”. I consiglieri parlano di “un menefreghismo criminale” e contestano anche “la totale assenza di comunicazione”, sostenendo che nessuno avrebbe avvisato la dirigente scolastica Bevilacqua.
L’evacuazione partita dalla scuola
Se non ci sono state conseguenze più gravi, secondo l’opposizione, il merito è stato soprattutto della reazione autonoma della scuola. “Se oggi non piangiamo una tragedia, lo dobbiamo esclusivamente alla straordinaria e tempestiva lucidità della Dirigente, del suo RSPP, dello staff, dei docenti e del personale ATA”, si legge nel comunicato. La comunità studentesca è stata evacuata verso il piazzale dell’MD. Coinvolti anche il personale della Provincia e le classi dell’Istituto Capialbi presenti nell’edificio provinciale.
“Dal Comune nulla, assolutamente nulla”
È sulla macchina comunale che l’opposizione concentra la parte più dura della denuncia. “E l’amministrazione comunale? Da parte loro non è stato fatto nulla, assolutamente nulla. Nessun controllo preventivo sul cantiere, nessuna vigilanza, nessun coordinamento tempestivo”. Critiche anche alla gestione della viabilità e della sicurezza durante l’emergenza. “Di fronte a una crisi drammatica, lo specchio dell’inefficienza di questa Giunta si è visto nella gestione disperata della Polizia Locale, ridotta allo stremo e ridicola nei numeri: una sola pattuglia costretta a presidiare alla meno peggio il traffico in discesa”. Una situazione che, secondo i consiglieri Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cuori Vibonesi, Noi Moderati e Identità Territoriale, avrebbe lasciato gli operatori “del tutto impotenti di fronte al caos e incapaci di proteggere i ragazzi in fuga tra auto che continuavano a sfrecciare pericolosamente”.
Le richieste dell’opposizione
La denuncia politica si traduce in due richieste precise. La prima riguarda il cantiere: “Pretendiamo verifiche drastiche su questo cantiere, sulle autorizzazioni e sulle responsabilità di un’azienda che opera senza il minimo rispetto delle regole e della vita umana”. La seconda chiama direttamente in causa la Giunta guidata da Enzo Romeo: “Vogliamo risposte chiare e immediate sulla totale assenza di controlli e di risposte istituzionali”. Per l’opposizione, “la sicurezza pubblica, la tutela delle scuole e il potenziamento dei servizi essenziali non possono continuare a essere ignorati da chi governa solo a parole”. La conclusione è altrettanto netta: “Vibo Valentia non è una terra di nessuno e non accetteremo che la vita dei nostri ragazzi venga affidata alla buona sorte o all’eroismo solitario del mondo scolastico, mentre chi siede al Comune resta immobile a guardare”.
Scatta l’allarme per una fuga di gas, evacuato il Liceo scientifico “Berto” (foto)



