Vertenze “Chiama Roma” e Konecta: il Pd porterà il caso in Consiglio regionale

Il partito chiede un intervento immediato al presidente Occhiuto e al governo, in una provincia dove "il lavoro non si trova". Coinvolti centinaia di dipendenti. Sostegno al gruppo consiliare di Crotone, che chiede un Consiglio comunale straordinario

Il Partito Democratico porterà in Consiglio regionale le vertenze dei lavoratori del servizio “Chiama Roma 060606” e di Konecta a Crotone. Lo annuncia il gruppo Pd, che coinvolgerà anche i propri rappresentanti in Parlamento. Da giorni, secondo il Pd, i dipendenti vivono con apprensione per la continuità del proprio impiego. Da un lato ci sono gli addetti al servizio “Chiama Roma 060606”, commessa di Roma Capitale. Dall’altro i lavoratori di Konecta, che si occupano della digitalizzazione delle cartelle sanitarie calabresi. In totale le due vertenze riguardano centinaia di persone, ciascuna con problemi specifici. Il partito ricorda di averle sostenute fin dalle prime avvisaglie e di aver ottenuto nei mesi scorsi importanti risultati sul piano sindacale. Oggi, però, la situazione torna a essere critica.

“Difendere anche un solo posto”

“Non possiamo permetterci di perdere neanche un posto di lavoro, soprattutto in questo periodo di profonda crisi”, afferma Alecci, che apprezza l’impegno del gruppo Pd in Comune a Crotone e aggiunge che ora bisogna sostenere i lavoratori “a tutti i livelli”. Per il Pd la tutela dell’occupazione deve essere una priorità di tutte le istituzioni, in una regione che attraversa una crisi profonda. La provincia di Crotone è descritta come un territorio fragile, dove il lavoro non si trova e, quando c’è, è spesso sottopagato. La perdita di uno stipendio rischia quindi di mettere in difficoltà intere famiglie.

Le richieste

Il gruppo consiliare Pd di Crotone sta portando avanti l’iniziativa a fianco dei lavoratori e chiede, tra l’altro, la convocazione di un Consiglio comunale straordinario. Il partito ricorda di aver segnalato più volte, nei mesi scorsi, la superficialità di alcune dichiarazioni che davano le vertenze per concluse. Ora chiede un intervento immediato al presidente della Regione, Occhiuto, e al governo nazionale, “senza polemiche e senza casacche politiche”. I democratici si dicono pronti a collaborare mettendo a disposizione le proprie proposte: “Il lavoro e la dignità di queste persone non hanno colore politico”.

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