Conclusa al Tribunale di Vibo la requisitoria del pm della Dda di Catanzaro, Irene Crea, nel filone con rito ordinario del processo “Maestrale 3”, nato da un’operazione contro il narcotraffico internazionale.
Le richieste di pena
L’accusa ha chiesto 8 anni per Giuseppe Accorinti, ritenuto il boss di Zungri. Per Angelo Bartone, Rocco Cono Fusca e Domenico Galati, di Mileto, la richiesta è di 15 anni ciascuno. Chiesti 6 anni per Francesco Mangone e per Valerio Navarra, e 3 anni per Rocco Arena, Giuseppe Navarra e Simone Rettura.
L’inchiesta
L’operazione prende in esame un vasto traffico di cocaina e marijuana messo in piedi dai clan del Vibonese, con importazioni dal Sud America e dall’Albania. Fatto luce anche su un traffico di eroina e hashish.
L’attività investigativa è stata condotta dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Vibo Valentia. Ha consentito di delineare il coinvolgimento, nell’associazione dedita al traffico di stupefacenti, di elementi di vertice delle articolazioni di ‘ndrangheta dei locali di Mileto e Zungri. Individuati inoltre i canali di approvvigionamento, con rotte provenienti anche dall’estero, in particolare dall’Albania, e quelli di rivendita anche fuori dalla Calabria, come quelli diretti verso la Sicilia.
Il rito abbreviato
Nel processo con rito abbreviato, concluso a luglio dello scorso anno, condannati Michele Galati a 20 anni di reclusione, Salvatore Ascone a 5 anni e 8 mesi, Armando Galati a 2 anni, Emanuele Mancuso a 3 anni e 4 mesi e Rocco Ascone a 1 anno e 6 mesi con pena sospesa. Assolti Francesco Barbieri e Michele Silvano Mazzeo.
Gli imputati del filone ordinario restano da considerare non colpevoli fino a una sentenza definitiva di condanna.



