La gip di Catanzaro, Gilda Romano, ha sostituito la misura degli arresti domiciliari – già concessa dal Tribunale della libertà – con quella dell’obbligo di dimora nel comune di residenza a Gianluca Serrao, nell’ambito della cosiddetta operazione “Jerocarni”. Serrao risponde di detenzione di armi aggravata dal metodo mafioso e dall’agevolazione, oltre che di minaccia con armi con le stesse aggravanti.
La decisione
Il provvedimento è la determinazione su un’istanza avanzata dal pubblico ministero, che seguiva una precedente istanza della difesa. Solo la difesa aveva depositato una consulenza di parte, dopo il riascolto delle intercettazioni. Il contenuto della consulenza rimandava alla contestazione del dialogo di Serrao intercettato a bordo di un’autovettura, nel quale, secondo gli inquirenti, si discuteva della cessione di armi.
Gli altri elementi e la difesa
A carico di Serrao vi erano anche le dichiarazioni di Bartolomeo Arena sulla detenzione di armi. L’indagato è difeso dagli avvocati Salvatore Sorbilli e Diego Brancia.



