Il gruppo consiliare di opposizione Cuore Vibonese, composto da Giuseppe Cutrullà, Danilo Tucci, Giuseppe Russo e Giuseppe Calabria, esprime “profonda indignazione” per la perdita del finanziamento di 150mila euro del Ministero dell’Istruzione destinato alla realizzazione dell’ascensore nella scuola Buccarelli di Vibo Valentia. Un’occasione importante per l’istituto e per l’abbattimento delle barriere architettoniche, sfumata, secondo quanto emerso, per una Pec non visionata che richiedeva un’integrazione documentale.
“Una domanda a cui la città merita risposte”
“Siamo di fronte a un episodio che suscita rabbia e preoccupazione”, affermano i consiglieri. “Come si può perdere un finanziamento di 150 mila euro per una comunicazione certificata che non sarebbe stata visionata? È una domanda alla quale la città merita risposte, ma che soprattutto impone una riflessione politica seria sull’operato di questa Amministrazione”. Per l’opposizione, dopo poco più di due anni di governo, la Giunta “sembra ormai navigare a vista, senza quella capacità di programmazione, controllo e organizzazione che i cittadini si aspettano da chi amministra la cosa pubblica”.
“Non è solo un finanziamento perso”
“Non si tratta soltanto di un finanziamento perso”, sottolineano. “Si tratta di un’opportunità sottratta a una scuola, di un intervento importante che non potrà essere realizzato con quelle risorse e di una città che continua a fare i conti con occasioni mancate. Centocinquantamila euro non sono bruscolini, soprattutto quando sono destinati a rendere un edificio scolastico più accessibile e inclusivo”. E aggiungono: “Amministrare non significa soltanto occupare le stanze del Comune: significa programmare, vigilare, intercettare opportunità e, soprattutto, non disperdere le risorse disponibili”.
La richiesta al sindaco
Da qui l’invito al primo cittadino: “È arrivato il momento di una seria assunzione di responsabilità politica. Il sindaco dovrebbe interrogarsi senza pregiudizi sui risultati raggiunti dalla propria squadra in questi oltre due anni e valutare una scelta chiara: azzerare la Giunta e ripartire con nuovi componenti, capaci di imprimere una svolta concreta all’azione amministrativa”. “Non è una questione di poltrone, ma di risultati”, precisano. “Quando le occasioni si perdono e la città non riceve le risposte che merita, non basta andare avanti come se nulla fosse. Occorre avere il coraggio di riconoscere le difficoltà e cambiare passo”.
“Un campanello d’allarme”
Cuore Vibonese annuncia che “continuerà a denunciare ciò che non funziona e a chiedere conto delle scelte compiute da questa Amministrazione”: “I cittadini hanno diritto a sapere perché si perdono risorse pubbliche e quali risultati concreti siano stati raggiunti in oltre due anni di governo”. “La vicenda della Buccarelli è l’ennesimo campanello d’allarme”, concludono i consiglieri. “Vibo Valentia non può permettersi altri finanziamenti persi, altre occasioni mancate e altri anni senza la svolta che i cittadini aspettano”.



