Prende il via giovedì 15 ottobre, a Villa Klopè, la prima edizione del Festival Terre Vibonesi, piattaforma annuale di confronto e progettazione territoriale promossa dal Gal Terre Vibonesi in occasione del suo decennale. Due giornate, il 15 e 16 ottobre, che mettono in dialogo istituzioni, imprese, comunità, giovani e competenze nazionali per trasformare esperienze e identità in una visione condivisa di futuro.
Gli ospiti
I saluti istituzionali culmineranno con il videomessaggio del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. A Villa Klopè interverrà il vicepresidente del Senato, Gianmarco Centinaio, mentre in collegamento video porteranno il loro contributo i sottosegretari Claudio Durigon (Lavoro e Politiche sociali) e Luigi D’Eramo (Agricoltura) e il vicedirettore generale corporate del Gruppo Fs, Giuseppe Inchingolo. Ai lavori prenderanno parte autorità regionali e rappresentanti del mondo agricolo, produttivo e accademico, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, e il presidente dell’Uncem, Marco Bussone, insieme ai rappresentanti regionali delle organizzazioni agricole.
Il format
Il Festival supera volutamente la logica del convegno. Il percorso ruota attorno a quattro assi tematici permanenti, “Terre che producono”, “Terre che accolgono”, “Terre che si raccontano” e “Terre che restano”, che generano altrettanti dialoghi guidati e confluiscono nei “Cantieri di Futuro”, chiamati a produrre priorità e proposte operative. Gli esiti saranno restituiti pubblicamente il 16 ottobre e sviluppati in un Documento di restituzione completo.
Il programma
Giovedì 15 ottobre, “Raccontare, dare senso”: dopo i saluti istituzionali e il videomessaggio di Lollobrigida, il bilancio del decennio, “10 anni di Terre Vibonesi: numeri, storie, impatti”. Nel corso della giornata gli interventi di Durigon, D’Eramo e Centinaio, i dialoghi sugli assi Terre che producono, Terre che restano e Terre che accolgono, le testimonianze “Storie che fanno le Terre Vibonesi” e lo showcooking identitario. Nel pomeriggio il Cantiere di Futuro partecipato, il Premio Donna Rurale delle Terre Vibonesi e il Premio Terre Vibonesi, prima dell’apericena conclusiva. Venerdì 16 ottobre, “Progettare il futuro”: si parte con il dialogo sull’asse Terre che si raccontano, poi i Cantieri di Futuro lavorano in parallelo. La mattinata si chiude con la restituzione pubblica dei quattro Cantieri e con il momento “Cosa resta dal Festival: primi esiti e prossimi passi”. A condurre e moderare i lavori sarà una rappresentanza del giornalismo calabrese e nazionale.
La voce del Gal
“In dieci anni abbiamo imparato che ai territori servono luoghi dove si decide insieme, e il Festival nasce per questo”, afferma il presidente del Gal Terre Vibonesi, Vitaliano Papillo. “La partecipazione di autorità nazionali e regionali accanto alle nostre comunità conferma che le Terre Vibonesi hanno qualcosa da dire sul proprio futuro”.



