Caro vita e caro carburante, Cosenza tra scaffali vuoti e studenti in piazza. Presidi sulla Statale 18 in attesa del tavolo con Salvini a Milano

Iniziano i disagi per il fermo degli autotrasportatori: carenza di prodotti freschi nei supermercati di Cosenza. In città corteo degli studenti, a cui si uniscono camionisti e agricoltori

Iniziano a registrarsi i primi disagi a Cosenza per gli effetti dello sciopero e dei blocchi stradali attuati dagli autotrasportatori. Lo riferisce l’Ansa.

I supermercati

Negli esercizi commerciali e nei supermercati della città si nota una progressiva carenza dei prodotti freschi, con scaffali vuoti nei reparti dedicati a frutta, verdura e in particolare per il latte fresco, il cui approvvigionamento risente direttamente del fermo delle consegne quotidiane. Nessun problema, al momento, viene segnalato per i beni a lunga conservazione e per i generi alimentari primari scatolati, grazie alle scorte di magazzino precedentemente accumulate dai distributori, che stanno consentendo di soddisfare regolarmente la domanda dei consumatori. L’attenzione resta tuttavia alta sull’evoluzione della protesta, in attesa di sviluppi sul fronte della viabilità e delle forniture agroalimentari regionali.

La protesta degli studenti

Sempre a Cosenza, la protesta studentesca sta paralizzando la città, dove i giovani sono scesi in piazza per contestare i tagli all’istruzione e il costo ritenuto esorbitante dei libri di testo. Alla mobilitazione partecipano rappresentanze degli istituti “Brutium”, “Valentini” e “Da Vinci”, insieme a numerosi studenti giunti individualmente da altri plessi del territorio. Nel corso della manifestazione ai ragazzi si sta unendo una rappresentanza di autotrasportatori e agricoltori presenti sul territorio, nell’intento di unificare le vertenze per attirare con maggiore forza l’attenzione delle istituzioni sulle criticità del settore e sul caro vita.

Nonostante brevi momenti di tensione dovuti all’esuberanza dei ragazzi la dimostrazione si distanzia dagli episodi di violenza e dai disordini registrati in altre realtà nazionali. I manifestanti hanno ribadito la volontà di condurre una protesta pacifica, tesa a sollevare il dibattito pubblico senza ricorrere a gesti violenti né a danneggiamenti contro persone o aziende.

I presidi sulla Ss 18

Sono ripresi questa mattina i presidi lungo la Ss 18, nel Tirreno cosentino, per la protesta di autotrasportatori e agricoltori contro il caro carburante. A Tortora, Santa Maria del Cedro, Acquappesa-Guardia Piemontese, Fuscaldo la società civile, la politica locale e gli studenti stanno affollando i presidi, solidarizzando con i manifestanti. Si attende così l’esito del tavolo tecnico in programma oggi a Milano tra i rappresentanti di categoria e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Come anticipato nelle scorse ore, dall’incontro si attendono misure per mitigare o costi del carburante e, più in generale, sostegni ai settori. In caso contrario la protesta potrebbe essere prorogata.

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