Una vita al servizio dello Stato e nella lotta alla criminalità organizzata, prima al Gico e poi allo Scico, a Roma. Il colonnello della Guardia di Finanza Marco Sorrentino, 50 anni, è morto ieri in un incidente stradale a Sasso Marconi, in provincia di Bologna, mentre era in servizio.
Lo scontro frontale
L’auto sulla quale viaggiava con due colleghi delle Fiamme Gialle si è scontrata frontalmente con un’utilitaria condotta da una giovane di 22 anni. L’incidente è avvenuto poco dopo le 11 lungo il raccordo R43, strada a doppio senso che conduce al casello dell’autostrada A1. Le cause sono ancora da accertare: tra le ipotesi, un’invasione di carreggiata. Il colonnello è morto sul colpo. I soccorsi sono intervenuti con ambulanze, automedica ed elisoccorso, insieme ai vigili del fuoco, impegnati a liberare gli occupanti dalle lamiere. I due finanzieri e la giovane alla guida dell’altra vettura sono stati trasportati in ospedale a Bologna con ferite di media gravità.
Le indagini sulla dinamica
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale Bologna Sud e il personale di Autostrade per l’Italia. Saranno gli accertamenti della Polstrada a chiarire la dinamica dello scontro e le eventuali responsabilità.
Il cordoglio delle Fiamme Gialle
Profondo il cordoglio della Guardia di Finanza. Il Comandante generale, a nome di tutto il Corpo, ha espresso vicinanza alla famiglia del colonnello, ricordandone il servizio reso al Paese “con onore e senso delle istituzioni”. Un messaggio che si accompagna alla solidarietà per i colleghi feriti, ai quali è stato rivolto l’augurio di una pronta guarigione. La morte di Sorrentino lascia il segno in un Corpo impegnato ogni giorno nella difesa della legalità, privato di un ufficiale che aveva dedicato la propria carriera al contrasto della criminalità organizzata.



