Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Vibo Valentia, il suo gruppo dirigente e l’on. Riccardo Tucci esprimono la più sincera e convinta solidarietà al presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, e alla sua famiglia, a seguito delle gravissime intimidazioni e minacce ricevute.
Condanniamo con fermezza ogni forma di intimidazione e di violenza, atti inaccettabili che non possono trovare spazio nella vita democratica della nostra comunità. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché sia fatta piena luce sull’accaduto e i responsabili siano individuati e assicurati alla giustizia nel più breve tempo possibile.
In un momento in cui Vibo Valentia è chiamata ad affrontare questioni importanti per il proprio futuro, riteniamo fondamentale che il presidente Iannello e l’intera amministrazione comunale possano svolgere il proprio mandato in un clima di serenità, sicurezza e rispetto delle istituzioni. Di fronte a episodi di questa gravità, la comunità vibonese deve saper rispondere con unità e fermezza, isolando ogni forma di sopraffazione e difendendo i valori della convivenza civile e della democrazia. Ad Antonio Iannello e ai suoi familiari rinnoviamo la nostra vicinanza e il nostro sostegno.
De Nisi (Azione): “Non fermeranno chi serve le istituzioni”
“Esprimo la mia piena solidarietà e la mia sincera vicinanza ad Antonio Iannello, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, per le nuove minacce di morte ricevute. Si tratta di un episodio inquietante, che non può essere sottovalutato e che richiama tutti, istituzioni e forze politiche, alla responsabilità di fare quadrato attorno a chi è chiamato a servire la propria comunità”. Così Francesco De Nisi, segretario regionale di Azione in Calabria, interviene dopo le due telefonate anonime ricevute da Iannello a distanza di alcuni giorni l’una dall’altra. Un nuovo episodio ai danni di Iannello dopo il gravissimo attentato prima dello scorso Natale, quando diversi colpi di pistola furono esplosi contro la sua automobile e la sua abitazione.
Il segretario aggiunge: “Quanto accaduto allora e queste nuove intimidazioni impongono di mantenere alta l’attenzione. A esprimere preoccupazione non è soltanto la persona direttamente coinvolta, ma un’intera comunità, perché ogni minaccia rivolta a un rappresentante delle istituzioni colpisce anche la serenità della vita democratica e il diritto di amministrare senza pressioni o condizionamenti”. De Nisi sottolinea la necessità che sia fatta piena luce sui fatti e che le autorità competenti possano svolgere ogni accertamento utile a individuare i responsabili: “Confidiamo nel lavoro degli inquirenti e ribadiamo l’importanza di garantire ad Antonio Iannello tutta la tutela necessaria. Di fronte a episodi del genere non devono esserci divisioni politiche: la sicurezza degli amministratori, il rispetto della legalità e la libertà di esercitare le proprie funzioni sono valori che appartengono a tutti”.
“Ad Antonio rinnovo la mia vicinanza personale e quella di Azione Calabria. Nessuno deve essere lasciato solo davanti alle intimidazioni. La risposta deve essere ferma, unitaria e nel segno delle istituzioni: la paura non può diventare uno strumento per condizionare chi opera nell’interesse pubblico”, conclude De Nisi.
La vicinanza della Camera di Commercio
Anche il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia, Pietro Falbo, esprime vicinanza, stigmatizzando l’accaduto. “Desidero esprimere la piena solidarietà e vicinanza al presidente Antonio Iannello per le gravi minacce ricevute – dice nel suo messaggio Falbo – manifestandogli sostegno umano e istituzionale in un momento che coinvolge, oltre che la la sua persona, anche la serenità della sua famiglia e il senso di sicurezza dell’intera comunità. La reiterazione di episodi intimidatori nei confronti di un amministratore pubblico, soprattutto dopo il grave attentato che lo aveva già colpito, è un fatto che non può essere sottovalutato. Saranno le indagini a chiarire la provenienza delle minacce, le eventuali connessioni con quanto accaduto in precedenza e le responsabilità individuali”.
“Ma, al di là degli accertamenti necessari – dice ancora Falbo – resta la gravità di una situazione che impone attenzione, fermezza e una risposta corale da parte delle istituzioni e della società civile”.
A giudizio del presidente della Camera di Commercio, “quando la violenza o la minaccia colpiscono chi esercita una funzione pubblica, non viene messa in discussione soltanto la sicurezza di una persona: si tenta di compromettere la libertà con cui le istituzioni possono operare e la fiducia dei cittadini nella possibilità di vivere in una comunità regolata dal diritto. È questo il principio che dobbiamo difendere, senza ambiguità e senza distinzioni. Episodi di questo genere alimentano un clima di tensione e insicurezza che rischia di aggravare le criticità sociali ed economiche del territorio, indebolendo la fiducia dei cittadini e le prospettive di sviluppo. È fondamentale condannare con fermezza ogni forma di intimidazione e violenza, ribadendo che nessuna ragione può giustificare il ricorso alla minaccia e che il confronto, anche aspro, deve svolgersi nel rispetto della legalità e delle istituzioni”.
“Come Camera di Commercio – sottolinea Falbo – siamo consapevoli che la legalità non rappresenta soltanto un presupposto irrinunciabile della convivenza civile, ma anche una condizione essenziale per la crescita del sistema produttivo. La sicurezza e la credibilità delle istituzioni sono, dunque, un patrimonio comune da tutelare. Per questo, la solidarietà nei confronti di Antonio Iannello deve tradursi in un segnale concreto di vicinanza e responsabilità collettiva. Di fronte a simili episodi, il silenzio e l’assuefazione sarebbero un errore: occorre riaffermare con determinazione che la violenza non può diventare una componente ordinaria della vita pubblica e che nessuna comunità deve rassegnarsi all’idea che intimidire sia un modo per esercitare pressione o imporre la propria volontà. Al presidente Antonio Iannello rinnovo la mia solidarietà e l’augurio che gli accertamenti possano fare piena luce su quanto accaduto, per restituire serenità a Lui, alla sua famiglia, all’intera comunità”.



