L’insostenibile aumento del prezzo del gasolio sta mettendo in grave difficoltà due settori nevralgici dell’economia nazionale. Per questo motivo Cosimo Limardo, in veste di vicepresidente e segretario nazionale del partito Unione Nazionale Italiana, ha indirizzato una lettera aperta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, facendosi portavoce del disagio vissuto da autotrasportatori e agricoltori. Nella nota, Limardo richiama le impegni assunti in sede elettorale sui costi del carburante, sottolineando come la situazione attuale stia spingendo numerose famiglie e piccole imprese verso una condizione di profonda sofferenza economica.
La denuncia sui costi e i rischi per i rifornimenti
Secondo l’esponente politico, i margini di guadagno dei lavoratori del settore vengono ormai completamente assorbiti dalla pressione fiscale e dalle spese di gestione, mettendo a rischio la continuità delle attività e il sostentamento delle famiglie. Limardo sollecita un’azione immediata per evitare un blocco totale delle attività di trasporto che finirebbe per ripercuotersi direttamente sull’approvvigionamento dei generi alimentari di prima necessità nei mercati e nei negozi del Paese. Rivolgendosi in particolare al Capo dello Stato e ai vertici del Governo, la nota si conclude con la richiesta di misure concrete a tutela del lavoro e della stabilità sociale, per scongiurare l’aggravarsi di una crisi che colpisce in maniera diretta le filiere produttive e i consumatori.



