La “Junceum” nasce nel 2012 a Vibo Valentia a ridosso dell’area urbana della Città di Vibo Valentia. Un’azienda multifunzionale di oltre 11 ettari che, oltre a produrre Olio, Ortaggi, Miele, offre anche servizi di educazione ambientale ed alimentare di riabilitazione e cura, senza trascurare quanti – minorenni ed adulti – con “problemi di giustizia”. Diventa sede operativa dell’Associazione di Volontariato “La Goccia” ed avviano – con altri partner pubblici e privati – percorsi e partenariati locali e nazionali tuttora operativi: Ministero della Giustizia, Ministero delle Politiche del Lavoro e Sociali, Università e Centri di Ricerca, EE.LL., Scuole di ogni ordine e grado, Ordini Professionali.
L’evento Agri World Expo 2026 all’Università della Calabria
Presso l’Aula Magna dell’Università della Calabria si è tenuta la due giorni “Agri World Expo 2026”; una manifestazione patrocinata, tra gli altri, dal Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, dalla Regione Calabria, dall’ARSAC, dal CREA, dall’ITEA, dalle Università della Calabria (UNICAL), della Basilicata, di Reggio Calabria e di Foggia, dalla Fondazione Mattei, dal Consiglio Regionale della Basilicata, dallo SVIMEZ. Durante le due giornate ci sono state molte occasioni di confronto: relazioni, panel, seminari e storytelling, che hanno registrato interventi di rappresentanti istituzionali e del mondo della ricerca in tema di ambiente, territorio, innovazioni scientifiche, sicurezza nei luoghi di lavoro. Tema centrale quello della gestione razionale e responsabile di una delle risorse sempre più importanti per l’agricoltura e per la vita del pianeta: l’ACQUA, ma anche la capacità di resilienza e sostenibilità dei territori. Assegnati diversi premi ad Enti Locali (Comuni virtuosi), ad Aziende e Centri Universitari.
La consegna del premio e le motivazioni del Comitato Scientifico
A Michele Napolitano, Divulgatore Agricolo e fondatore della Fattoria Sociale e Didattica “Junceum” è andato il “Premio Agricoltura Etica”, consegnato da Donato Lisanti (Presidente Associazione ITEA), con la seguente motivazione: “Per aver sviluppato un modello virtuoso di agricoltura sociale capace di coniugare produzione agricola, inclusione, educazione e solidarietà. Un’esperienza che dimostra come il lavoro della terra possa diventare strumento di crescita umana, integrazione e benessere per la comunità. Con l’augurio che questo percorso continui a creare legami e nuove possibilità per le persone e il territorio”.
Il discorso di ringraziamento e le prospettive di Napolitano
Napolitano ha ringraziato le Istituzioni ed il Comitato Scientifico per aver scelto la sua Fattoria per un riconoscimento così importante. “Un premio – ha detto Napolitano – che desidero diventi patrimonio comune perché è solo attraverso la combinazione favorevole di più fattori e la collaborazione di tanti, a partire dai familiari, che è stato possibile raggiungere, in quasi 15 anni di attività, questo traguardo”.
“L’auspicio – ha aggiunto – è anche quello di mettere a disposizione di altre realtà già esistenti piuttosto che di nuove, che volessero intraprendere percorsi di Agricoltura Sociale, l’esperienza e le competenze acquisite. Abbiamo bisogno di aziende sempre più contestualizzate ed integrate, affinché si generino processi di sviluppo e crescita dei territori e quindi di benessere della gente che li vive. È indispensabile, al contempo, comprendere la necessità di un’agricoltura multifunzionale e soprattutto non stagionale, almeno per l’Imprenditore (Agricolo) che intenda fare agricoltura sociale. Relazioni durature che non guardino ai ‘progetti’ ma a ‘programmi’ e coinvolgano soggetti pubblici e privati: Terzo settore, Università e Centri di Ricerca, Aziende Sanitarie, Scuole; con l’obiettivo – unico e comune – di tendere a costruire Comunità sempre più solidali e coese perché ‘nessuno resti solo'”.



