Una mobilitazione compatta e trasversale ha attraversato Serra San Bruno e i principali centri del comprensorio delle Serre. Dalle 16 alle 18, commercianti, artigiani, imprenditori e liberi professionisti hanno abbassato simultaneamente le saracinesche dei propri locali e studi. Una serrata civile e partecipata, promossa per manifestare concreta solidarietà a due delle categorie più colpite dai recenti rincari economici: gli autotrasportatori e gli agricoltori locali.
Presidio a Vazzano e il supporto di Confimprenditori
L’iniziativa ha visto momenti di presenza attiva sul territorio, culminati nel presidio organizzato a Vazzano, dove si sono ritrovati molti dei lavoratori coinvolti. Alla protesta ha aderito ufficialmente anche Confimprenditori, i cui vertici si sono uniti ai manifestanti e hanno già avviato l’elaborazione di un’istanza formale da inoltrare al Governo nazionale per sollecitare interventi normativi ed economici a tutela del tessuto produttivo locale.
L’appello di Lagrotteria: “Tetto ai carburanti e tutele per le PMI”
A tracciare un bilancio della giornata di mobilitazione è Walter Lagrotteria, presidente dell’associazione SII – Serre Impresa e Innovazione, che ha definito il successo della protesta non come un traguardo, ma come l’avvio di un percorso sindacale e territoriale più ampio. “Ora tocca al Governo nazionale e a quello regionale dare risposte concrete”, ha evidenziato Lagrotteria, indicando tra le priorità la necessità di fissare un tetto al prezzo dei carburanti, ridurre i costi di energia e materie prime e garantire tutele adeguate a famiglie, lavoratori e piccole e medie imprese.



