Le minacce di morte, le intimidazioni che hanno coinvolto anche i familiari e la necessità di una scorta hanno portato la vicenda di Simona Scarcella, sindaca di Gioia Tauro, all’attenzione della Commissione consiliare contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa. La prima cittadina è stata ascoltata nella giornata di oggi (lunedì 26 ottobre), in un’audizione dedicata alla gravità degli episodi subiti e alla necessità di garantire adeguata tutela a chi amministra un territorio esposto alla pressione della criminalità organizzata.
De Caprio: Pieno sostegno alla sindaca
Al termine dell’audizione è intervenuto Antonio De Caprio, consigliere regionale di Forza Italia e segretario della Commissione, che ha espresso vicinanza alla sindaca. “Nessun amministratore della cosa pubblica va lasciato solo, soprattutto quando si trova a fronteggiare la criminalità organizzata: a Simona Scarcella va tutta la mia vicinanza e il pieno appoggio nella sua battaglia per la legalità”, ha dichiarato.
De Caprio ha richiamato l’attenzione sulla gravità delle intimidazioni, sottolineando come le minacce non abbiano riguardato soltanto la sindaca, ma anche i suoi familiari. Episodi che, secondo il consigliere regionale, non possono essere accolti con indifferenza e richiedono una risposta istituzionale concreta. “Sono certo che la Commissione non lascerà cadere inascoltata la sua richiesta di attenzione e tutela”, ha aggiunto.
Gli atti trasmessi agli organi competenti
La Commissione, presieduta dal consigliere regionale Marco Polimeni, ha deciso di trasmettere i contenuti dell’audizione agli organi competenti e di avviare un’interlocuzione con la Commissione parlamentare antimafia. La decisione apre una fase di approfondimento istituzionale su una vicenda che riguarda la sicurezza personale della sindaca e dei suoi familiari, ma investe anche le condizioni nelle quali gli amministratori locali sono chiamati a svolgere il proprio mandato. Le minacce rivolte a chi ricopre una carica pubblica impongono attenzione e misure di protezione adeguate. Ora sarà necessario che il percorso avviato in Commissione produca riscontri concreti, affinché la richiesta di tutela di Simona Scarcella non resti soltanto una dichiarazione di solidarietà.



