Intervento del gruppo consiliare “Cuore Vibonese” (composto dai consiglieri Giuseppe Cutrullà, Danilo Tucci, Giuseppe Russo e Giuseppe Calabria) a seguito della pubblicazione del decreto regionale n. 18122 del 26 ottobre 2026 (BURC n. 221), avente ad oggetto le graduatorie definitive dell’Avviso per la prevenzione e riduzione dei rifiuti finanziato con fondi europei.
Nonostante lo “stanziamento complessivo di oltre 11 milioni di euro a livello regionale”, la candidatura presentata dal Comune di Vibo Valentia sulla Linea 3 (“Riduzione della produzione dei rifiuti plastici”) per un importo di 29.999 euro “è stata dichiarata non ammissibile. La proposta progettuale ha ottenuto 25 punti, a fronte dei 60 punti conseguiti dall’ultimo progetto ammesso a finanziamento”.
Dagli scranni dell’opposizione si evidenzia come “le risorse disponibili sulla specifica linea d’intervento ammontassero a un milione di euro, a fronte di assegnazioni effettive pari a 325 mila euro e oltre 670 mila euro rimasti inutilizzati”. Un dato che, secondo “Cuore Vibonese”, evidenzia l'”incapacità dell’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romeo di intercettare finanziamenti anche di modesta entità”.
L’elenco dei finanziamenti persi e la richiesta di azzeramento
Il gruppo di minoranza ripercorre quelli che definisce “insuccessi amministrativi in serie”, richiamando la revoca regionale dei 2,4 milioni destinati alle frazioni di Vena e Piscopio, il definanziamento da 150 mila euro per l’ascensore della scuola “Buccarelli” e la recente esclusione dal programma “Agorà Calabria”. Alla luce della sequenza di opportunità mancate, Cuore Vibonese pone un interrogativo sulla tenuta dell’esecutivo, sollecitando formalmente il primo cittadino ad azzerare la Giunta per ripartire con una nuova compagine amministrativa dotata delle competenze necessarie a garantire il rilancio della città e il conseguimento di risultati concreti.



