“L’esclusione dal bando Agorà Calabria è un dato che non intendiamo eludere. Ogni risultato negativo va analizzato con serietà, perché amministrare significa anche riconoscere ciò che può essere migliorato. Ma trasformare l’esito di un singolo bando nel giudizio complessivo sulla politica culturale e turistica di una città significa ignorare una parte importante del lavoro svolto e voler strumentalizzare fatti inesistenti”. Lo afferma l’assessore alla Cultura del Comune di Vibo, Stefano Soriano.
A giudizio del componente dell’esecutivo, “la strategia per rendere Vibo Valentia più attrattiva, infatti, non si esaurisce nella partecipazione ai bandi. Significa costruire un’identità riconoscibile, valorizzare il patrimonio, programmare iniziative e creare occasioni capaci di coinvolgere cittadini, visitatori e attività commerciali. È con questa visione che il sindaco Romeo ha voluto dare vita al marchio ‘Vibo Valentia, città di tutte le epoche’, uno strumento per raccontare in maniera unitaria la ricchezza storica, archeologica, culturale e paesaggistica del nostro territorio. È la stessa visione che ha guidato il lavoro della scorsa estate, con eventi e iniziative distribuiti tra il centro cittadino, Vibo Marina e le nostre frazioni, nella convinzione che ogni angolo della città possa contribuire alla sua attrattività”.
“In questo percorso – prosegue Soriano – rientra anche l’attenzione per la Tonnara di Bivona, un luogo simbolo della nostra storia e della nostra identità, sul quale stiamo lavorando per rafforzarne il ruolo nella valorizzazione culturale e turistica del territorio. Perché il turismo non si costruisce soltanto organizzando eventi, ma anche riscoprendo i luoghi e le Istituzioni Culturali, recuperandone il valore e trasformandoli in opportunità per il futuro”.
Le iniziative culturali, i dati sui flussi turistici e il bando “Calabria Attrattiva”
Nel bilancio dell’assessorato rientrano le attività legate agli spettacoli, agli eventi e al reperimento di risorse economiche da altri avvisi regionali.
“E poi c’è la cultura – aggiunge Soriano – che non è un capitolo separato dal turismo, ma una delle sue leve più importanti. L’apertura del Teatro Comunale e l’avvio della seconda stagione teatrale rappresentano un passaggio significativo per la città: riportare il teatro al centro della vita culturale significa offrire nuove occasioni di partecipazione, attrarre pubblico e restituire a Vibo uno spazio fondamentale della propria identità. Proprio in questi giorni, inoltre, abbiamo vissuto un fine settimana ricco di appuntamenti: da Serena Autieri e Massimo Lopez al Festival del Sud, da Lo strappo nel cielo di carta fino all’incontro di ieri con Philip Hensher, autore di rilievo internazionale. Esperienze diverse, unite dalla volontà di fare di Vibo una città viva, capace di proporre cultura di qualità e di aprirsi a nuovi pubblici”.
A tutto questo, secondo l’assessore, “si aggiunge un risultato concreto sul fronte delle risorse: il Comune ha ottenuto 50.000 euro nell’ambito del bando regionale “Calabria Attrattiva” per iniziative turistiche (siamo in attesa solo della pubblicazione della graduatoria definitiva che ci vede al 22esimo posto). Un finanziamento importante, che testimonia il lavoro svolto anche per intercettare opportunità a sostegno della promozione del territorio. C’è poi un altro dato che merita attenzione: i flussi turistici registrati nel Comune fino a settembre, secondo i dati a nostra disposizione, segnano un incremento del 10%. Un risultato da consolidare, certamente, ma che contribuisce a delineare un quadro più articolato di quello che si vorrebbe raccontare”.
La risposta all’opposizione politica e l’invito al confronto
L’esponente della giunta Romeo conclude analizzando il dibattito con il gruppo consiliare Cuore Vibonese e confermando gli obiettivi futuri dell’esecutivo locale. “Mi dispiace che Cuore Vibonese scelga di soffermarsi esclusivamente sulle criticità, trascurando il resto. Comprendo che, sui temi della cultura e del turismo, l’opposizione possa avere difficoltà a trovare argomenti diversi dalla polemica, ma credo che il confronto politico debba misurarsi con la complessità dei fatti, riconoscendo ciò che non funziona senza cancellare ciò che si sta realizzando”.
Soriano puntualizza che “non tutti i bandi si vincono, e nessuno sostiene che tutto sia perfetto. Ma una politica amministrativa non si giudica da un singolo risultato, così come una città non si racconta attraverso una sola notizia. Noi continueremo a lavorare per intercettare risorse, valorizzare il patrimonio, sostenere le attività economiche e costruire nuove occasioni di crescita per Vibo Valentia. Con serietà, senza proclami e con la consapevolezza che i risultati richiedono tempo, continuità e capacità di programmazione. Il confronto – conclude l’assessore – è utile quando aiuta una comunità a crescere. Lo è meno quando seleziona soltanto ciò che serve ad alimentare una polemica. Vibo merita di essere raccontata per intero: nelle sue difficoltà, nei suoi risultati e soprattutto nelle opportunità che stiamo costruendo insieme”.



