È Vibo Valentia la provincia calabrese con il più alto tasso di crescita delle imprese nel terzo trimestre del 2026. Lo indicano i dati Movimprese di Unioncamere e InfoCamere, diffusi dalla Cna territoriale.
I numeri del trimestre
Tra luglio e settembre sono state registrate 140 nuove iscrizioni e 95 cessazioni, con un saldo positivo di 45 imprese e un incremento dello 0,32%. Vibo Valentia precede Reggio Calabria (+0,30%), Cosenza e Crotone (+0,19%) e Catanzaro (+0,05%). In termini assoluti, il maggiore incremento è di Reggio Calabria, con 157 imprese in più, seguita da Cosenza (+123), Vibo Valentia (+45), Crotone (+32) e Catanzaro (+15). Un primato che, osserva la Cna, assume particolare significato considerando le dimensioni più contenute del sistema imprenditoriale vibonese.
“Questi numeri dimostrano che Vibo Valentia possiede energie imprenditoriali importanti e una capacità di iniziativa che merita maggiore attenzione”, dichiara Rosa Dumas, presidente territoriale della Cna di Vibo Valentia. “Essere primi in Calabria per crescita percentuale significa che, anche in un territorio che affronta difficoltà strutturali, esistono persone disposte a investire, assumersi responsabilità e costruire nuove opportunità economiche. È un segnale che non possiamo disperdere”.
L’artigianato
Positivo anche il comparto artigiano: 27 nuove iscrizioni e 22 cessazioni, saldo di cinque imprese e crescita dello 0,20%. È il terzo posto regionale per crescita percentuale, dietro Cosenza e Reggio Calabria, entrambe al +0,22%. A Catanzaro e Crotone, invece, le imprese artigiane registrano una lieve contrazione.
“L’artigianato rappresenta una parte fondamentale della nostra economia, ma dobbiamo superare definitivamente l’idea che sia un settore legato soltanto alla tradizione”, sottolinea Dumas. “Oggi l’impresa artigiana significa tecnologia, progettazione, innovazione, qualità delle produzioni e capacità di competere sui mercati. Dobbiamo investire nei nuovi mestieri, nella formazione dei giovani e nel trasferimento delle competenze tra generazioni”.
Le filiere e le nuove sfide
Il quadro nazionale evidenzia una crescita sostenuta di costruzioni, alloggio e ristorazione e servizi professionali e tecnici, ambiti di sviluppo anche per il Vibonese, accanto a manifattura, agroalimentare e produzioni artigiane di qualità. “La nostra provincia deve costruire una politica economica capace di valorizzare le proprie filiere produttive”, prosegue Dumas. “Penso al sistema casa, che coinvolge edilizia, impiantistica, falegnameria, arredamento e progettazione; al turismo, che deve generare opportunità economiche durante tutto l’anno; all’agroalimentare e alle imprese manifatturiere che possono trovare nuovi spazi sui mercati nazionali e internazionali”.
Dalla nascita alla crescita delle imprese
Per la Cna il dato positivo non deve far dimenticare le difficoltà delle micro e piccole imprese. “Aprire un’impresa è importante, ma consentirle di crescere e consolidarsi è ancora più importante. Occorrono credito accessibile, meno burocrazia, infrastrutture efficienti, personale qualificato e strumenti concreti per favorire gli investimenti produttivi”.
Secondo Dumas va rafforzato anche il rapporto tra scuola, formazione professionale e imprese. “Non possiamo continuare a perdere competenze e giovani professionalità. Dobbiamo creare le condizioni perché scegliere di fare impresa a Vibo Valentia diventi una prospettiva concreta e competitiva”.
“Il primato deve diventare un punto di partenza”
La presidente conclude richiamando una strategia condivisa tra istituzioni, associazioni e mondo produttivo. “Il nostro obiettivo non deve essere soltanto quello di avere più imprese, ma di avere imprese più forti, innovative e capaci di creare occupazione stabile. Vibo Valentia ha dimostrato di saper crescere. Adesso dobbiamo dimostrare di saper trasformare questa vitalità in sviluppo duraturo. Come Cna continueremo a sostenere chi investe, produce e crede in questo territorio. Perché il futuro della nostra provincia non si costruisce soltanto attraverso i numeri, ma attraverso il valore delle persone e delle imprese che ogni giorno contribuiscono alla sua economia”.



