Polizia, allarme sindacati a Vibo: al Reparto Prevenzione Crimine manca un poliziotto su tre

SIULP e SIAP denunciano carenze d'organico, innalzamento dell'età media e veicoli datati al Reparto "Calabria Centrale". Inoltrata una nota urgente al Ministero dell'Interno

Manca più di un poliziotto su tre, un ricambio generazionale che non arriva, un ruolo degli agenti e assistenti fortemente sottodimensionato e un parco automezzi che attende un adeguato rinnovamento. È questo il quadro denunciato dalle Segreterie provinciali SIULP e SIAP per il Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Centrale” di Vibo Valentia, una situazione che si trascina da tempo e che, nonostante le ripetute segnalazioni, non ha ancora trovato risposte concrete.

Le due organizzazioni sindacali avevano già rappresentato le criticità con una nota del 15 ottobre 2026 alle rispettive Segreterie nazionali chiedendo un intervento urgente per restituire al Reparto le risorse necessarie a garantire condizioni di lavoro sostenibili e la piena funzionalità dei servizi di prevenzione e controllo del territorio.

La nuova nota

La questione è ora rilanciata anche a livello nazionale poiché le Segreterie nazionali SIULP e SIAP hanno predisposto una nuova nota indirizzata al Ministero dell’Interno – Ufficio per le Relazioni Sindacali. I dati rappresentati dalle organizzazioni sindacali parlano chiaro: a fronte di una consistenza formale di circa il 60% dell’organico previsto, ancora più grave è la situazione del ruolo degli agenti e assistenti, per il quale manca circa la metà della forza.

A questo quadro si aggiunge l’imminente pensionamento di qualche unità appartenente ai ruoli intermedi, nonché il progressivo innalzamento dell’età media del personale. Il necessario ricambio generazionale, più volte annunciato, non ha infatti interessato questi Uffici, che ormai sono considerati le articolazioni “cenerentola” della Polizia da ripianare in termini di risorse umane, tant’è che nei piani di ripartizione del personale si è provveduto a togliere la voce “Reparti Prevenzione Crimine”.

Problema concreto

Una situazione che incide direttamente sulla programmazione dei servizi, sulla gestione dei turni, sulla fruizione di ferie e riposi, sull’impiego nei fine settimana e sulle aggregazioni fuori regione. In altri termini, la carenza di organico non rappresenta una semplice questione amministrativa, ma un problema concreto che investe l’organizzazione del lavoro e la capacità operativa del Reparto.

Il Reparto avrebbe una previsione organica di 60 unità a decorrere dal 1° gennaio 2027, indicata dall’Amministrazione come possibile riferimento futuro, ma subordinata a un assetto organizzativo non ancora entrato in vigore e suscettibile di ulteriori revisioni. Per SIULP e SIAP, tuttavia, una previsione futura non può sostituire gli interventi necessari nell’immediato, né può ritenersi sufficiente comunicare che non è stato possibile incrementare il personale senza chiarire le ragioni di tale scelta, i criteri adottati e le misure che si intendono assumere per superare una condizione di evidente squilibrio. Non si può pretendere una piena capacità operativa da un Reparto che, nei fatti, è costretto a lavorare con risorse largamente inferiori a quelle necessarie.

Accanto alla carenza di organico, permane il problema del parco automezzi. Secondo quanto segnalato dalle organizzazioni sindacali, dal 2020 non risultano assegnazioni di vetture nuove al Reparto, mentre i mezzi in dotazione continuano ad accumulare chilometri e si avvicinano alle scadenze degli interventi manutentivi. Anche su questo versante, le precedenti interlocuzioni non hanno fornito indicazioni risolutive, nonostante la disponibilità di veicoli adeguati costituisca una condizione essenziale per consentire agli operatori di svolgere efficacemente i compiti istituzionali.

Le richieste al Ministero e le prospettive operative

Con la nuova iniziativa nazionale, SIULP e SIAP chiedono al Ministero dell’Interno un’assunzione di responsabilità concreta attraverso: un piano effettivo di ripianamento dell’organico, con indicazione delle unità da assegnare, dei ruoli interessati e dei tempi di attuazione; misure immediate per colmare la carenza nel ruolo degli agenti e assistenti e fronteggiare l’ulteriore riduzione prevista nel ruolo degli ispettori; una rimodulazione dei servizi coerente con la consistenza reale del personale disponibile; l’assegnazione di automezzi nuovi o comunque adeguati alle esigenze operative del Reparto; la convocazione di un incontro con le organizzazioni sindacali per affrontare complessivamente le criticità dei Reparti e individuare soluzioni concrete.

L’obiettivo è superare una gestione basata su rinvii, ricognizioni e valutazioni che, pur prendendo atto delle difficoltà, non si traducano in interventi tangibili. Le Segreterie provinciali SIULP e SIAP di Vibo Valentia, nel ringraziare le rispettive Segreterie nazionali per aver sostenuto e rilanciato la vertenza presso il competente Ufficio del Ministero dell’Interno, ribadiscono che la situazione del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Centrale” non può essere ulteriormente lasciata in sospeso.

La tutela del personale e la garanzia di servizi efficienti ai cittadini sono obiettivi strettamente connessi; non è ragionevole chiedere agli operatori di compensare indefinitamente, con la propria disponibilità e professionalità, le carenze derivanti da una programmazione che non assicura le risorse necessarie. Le criticità sono note, i numeri sono stati rappresentati e le richieste sono state formalizzate più volte. Adesso occorrono decisioni, tempi certi e risorse adeguate. SIULP e SIAP continueranno a seguire la vicenda in tutte le sedi competenti, affinché alle legittime rivendicazioni del personale seguano risposte concrete e il Reparto possa tornare a operare in condizioni organizzative adeguate, nell’interesse degli operatori di Polizia e della sicurezza del territorio.

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