Circa un migliaio tra studenti e lavoratori si sono riuniti questa mattina in piazza De Nava a Reggio Calabria per l’avvio del corteo organizzato dall’Usb in occasione dello sciopero generale.
“Siamo abbastanza scoraggiati”, dice una ragazza. “Noi siamo qui – aggiunge – perché vogliamo dare solidarietà anche agli altri ragazzi che come noi in tutte le città d’Italia, in tutta Europa, combattono per quello in cui credono. Le risposte che vorremmo è che ci potrà essere veramente un cambiamento. Ci dicono sempre che noi siamo il futuro, ma noi siamo qui in piazza per far vedere che prima siamo il presente”.
Peppe Marra, dell’Usb Calabria, ricorda anche che “oggi scioperano tante realtà portuali”. “Siamo qua – spiega – con gli studenti in un periodo storico che vede un nuovo entusiasmo ed è una cosa importante. La storia ci insegna che quando i lavoratori e gli studenti hanno sposato le stesse cause qualcosa, nel nostro paese, è sempre migliorato. C’è un fermento in Italia imprevedibile e incontenibile”. Secondo Marra “è un segnale chiaro di rabbia sociale. Si è parlato tanto in questi giorni di cattivi maestri, di strategie segrete dietro le piazze, ma quello che noi vediamo e che c’è una reale rabbia dovuta chiaramente alla difficoltà sociale che è oggettiva”.
A fianco degli studenti e del sindacato Usb c’è anche Orsa Porti. Per il suo rappresentante Domenico Macrì “anche Reggio e il Sud devono dare la loro risposta a scelte governative politiche sbagliate. Se si punta a fare delle economie di guerra tagliando sui servizi sociali, sull’istruzione, sulla sanità, sui trasporti, è normale che anche Reggio scenda in piazza”. (Ansa)



