Sciopero generale, a Catanzaro circa 200 in corteo contro caro vita e riarmo

Manifestazione nel centro storico, da piazza Matteotti a piazza Prefettura, con la partecipazione di Usb, Potere al Popolo, Avs e Arci
sciopero generale

Circa duecento tra studenti e lavoratori, aderenti al sindacato di base Usb, esponenti di Potere al popolo, Avs e Arci hanno sfilato questa mattina in corso Mazzini, nel centro storico di Catanzaro, tra striscioni e cori nell’ambito della manifestazione indetta contro il caro vita in occasione dello sciopero generale proclamato dal sindacato.

In particolare hanno aderito studenti e studentesse del liceo classico, del liceo scientifico Siciliani De Nobili, dell’istituto tecnico biologico, dell’istituto tecnico tecnologico e dell’istituto tecnico commerciale.

I manifestanti si sono prima radunati in piazza Matteotti per poi spostarsi in corteo verso piazza Prefettura.

“Le ragioni di questa protesta sono le stesse che da quasi un mese stanno mobilitando l’Italia e l’Europa”, ha spiegato Amina Mohamoud Jama, tra le organizzatrici della manifestazione. La studentessa, che frequenta il quinto anno al liceo classico, ha aggiunto: “Come studenti siamo contrari a un sistema che continua a investire nelle guerre, sottraendo risorse al nostro futuro, anziché puntare sulla formazione di cittadini consapevoli e sull’istruzione, ma soprattutto sulla sanità. Assistiamo a situazioni davvero gravi, anche nella nostra città. Per prenotare visite mediche di base in ospedale si arriva ad attendere anche un anno o più”.

“C’è poi la questione del caro vita, un problema che riguarda non soltanto gli studenti, ma soprattutto i lavoratori. Un altro aspetto che contestiamo – afferma la studentessa – è l’atteggiamento del governo nei confronti delle manifestazioni e, in particolare, quello dei mass media, che spesso rappresentano le proteste come eventi caratterizzati esclusivamente dalla violenza. In realtà, la maggior parte degli italiani scende in piazza ed esercita il proprio diritto a manifestare in maniera civile e pacifica”. (Ansa)

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