Incendi, Calabria seconda regione più colpita in Italia nel 2026: in fumo oltre 14mila ettari

Il report di Legambiente “La bioeconomia delle foreste 2026” fotografa l'emergenza: 570 roghi hanno interessato 181 Comuni calabresi tra gennaio e il 15 ottobre. La regione conta oltre 637mila ettari di boschi, pari al 44,5% del territorio. L'associazione chiede di rafforzare prevenzione e gestione forestale per proteggere il patrimonio naturale

Nel 2026 la Calabria è stata la seconda regione in Italia maggiormente colpita dagli incendi. Nonostante gli sforzi messi in campo per contrastare il fenomeno dall’1 gennaio al 15 ottobre 2026 sono andati in fumo 14.359 ettari di territorio, con 570 incendi che hanno interessato 181 Comuni sui 404 complessivi. E’ quanto emerge dal nuovo report di Legambiente “La bieconomia delle foreste 2026” presentato a Roma nel corso del “IX Forum Foreste sulla gestione sostenibile e forestale”.

La regione, evidenzia la ricerca, custodisce un patrimonio forestale di grande valore. Con oltre 637.000 ettari di boschi e un indice di boscosità del 44,5%, la regione dispone di una risorsa ambientale fondamentale, da proteggere e valorizzare.

Nel 2025, a livello provinciale, Cosenza, Reggio Calabria e Crotone figurano tra le province italiane con almeno 1.000 ettari bruciati. Tra i Comuni calabresi che hanno perso almeno 500 ettari di territorio a causa degli incendi compaiono invece Roccella Ionica, in provincia di Reggio Calabria, Cutro e Crotone, nel Crotonese, e Santa Domenica Talao, in provincia di Cosenza. “Numeri – secondo Legambiente – che evidenziano la portata dell’emergenza e la necessità di rafforzare le attività di prevenzione e gestione forestale, per tutelare un patrimonio naturale strategico per la biodiversità e la resilienza del territorio”. (Ansa)

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