Il risanamento dei conti resta la priorità, ma la sfida per il Comune di Vibo Valentia passa anche attraverso una macchina amministrativa più efficiente, il recupero delle entrate tributarie e una diversa organizzazione dei servizi. Sono queste le direttrici principali del Documento unico di programmazione (Dup) 2027-2029, illustrate in Consiglio comunale dall’assessore al Bilancio e alla Programmazione economica Caterina De Luca.
Una relazione che mette in evidenza le difficoltà finanziarie dell’Ente, ma anche gli strumenti individuati dall’Amministrazione per provare a superarle, senza rinunciare agli obiettivi di sviluppo e innovazione. Il documento, nelle intenzioni dell’assessorato, vuole rappresentare la guida strategica e operativa del prossimo triennio, collegando gli obiettivi di mandato alle prospettive di sviluppo sostenibile indicate dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Il nodo delle entrate e la lotta all’evasione
Il primo terreno sul quale si concentra la strategia finanziaria è quello della riscossione. De Luca riconosce che il Comune continua a fare i conti con una situazione economica complessa e individua nel recupero delle risorse proprie una condizione indispensabile per aumentare la capacità di spesa e garantire i servizi ai cittadini.
In questa direzione prosegue l’attività condotta in collaborazione con il concessionario So.g.e.t. Spa, attraverso controlli mirati che interesseranno in particolare le attività commerciali e gli immobili in costruzione. L’obiettivo è migliorare il livello di riscossione e contrastare l’evasione, recuperando risorse che possono contribuire a rafforzare le disponibilità finanziarie dell’Ente.
Nella relazione trova spazio anche la definizione agevolata dei debiti tributari. Nel giugno 2026 il Consiglio comunale ha deliberato l’adesione alle misure previste dalla Legge di Bilancio 2026 e alla cosiddetta Rottamazione quinquies. Una scelta che punta a consentire ai contribuenti in oggettiva difficoltà economica di regolarizzare la propria posizione, riducendo al contempo il contenzioso tributario. Secondo quanto illustrato dall’assessore, a partire dal 2027 questa operazione potrebbe consentire al Comune di svincolare quote del Fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde), destinandole ai servizi per la collettività.
Il patto con il Governo e il piano ventennale
Un altro passaggio centrale riguarda l’accordo per il riequilibrio strutturale sottoscritto con la Presidenza del Consiglio dei ministri, previsto dal decreto legge 50/2022. È questo, nella ricostruzione di De Luca, il binario sul quale deve proseguire il percorso di risanamento finanziario del Comune. Il piano ventennale prevede una serie di interventi sulle entrate e sulle uscite. Sul fronte delle risorse, l’Amministrazione dovrà monitorare il gettito derivante dall’incremento dell’aliquota dell’addizionale comunale Irpef, oltre a intervenire sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare attraverso l’adeguamento dei canoni di locazione e concessione.
Sul versante della spesa, invece, la linea indicata è quella della progressiva riduzione dei costi dei consumi intermedi e dei fitti passivi, con particolare attenzione agli immobili utilizzati per le attività scolastiche. Questi ultimi dovranno essere messi in relazione con il cronoprogramma delle nuove opere pubbliche. La relazione richiama inoltre il contenimento dei costi della politica e una revisione dell’organizzazione burocratica, attraverso la riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche strumentali.
Raccolta differenziata al 78,95%
Il Dup si articola in una sezione strategica e in una operativa. La prima analizza le condizioni socio-economiche e demografiche del territorio e le caratteristiche interne dell’Ente, traducendo gli indirizzi del mandato amministrativo in una prospettiva di sviluppo. La seconda dovrà invece trasformare queste indicazioni in obiettivi concreti, articolati per missioni e programmi, con le relative risorse umane, strumentali e finanziarie.
Tra gli elementi evidenziati dall’assessore figura il dato relativo alla raccolta differenziata, che nel periodo 2025-2026 ha raggiunto una media annuale del 78,95%. Un risultato che la relazione attribuisce al nuovo modello gestionale e che viene indicato come uno dei segnali positivi sul fronte delle politiche ambientali.
Digitalizzazione e intelligenza artificiale
Non soltanto conti e contenimento della spesa. Nel documento trovano spazio anche le prospettive di rinnovamento della macchina comunale, attraverso strumenti organizzativi più flessibili e il ricorso alle nuove tecnologie.
Tra le proposte figurano l’attivazione di uffici speciali e task force dedicate alla progettazione e all’intercettazione di finanziamenti regionali, europei e del Pnrr, facendo leva sulle professionalità già presenti all’interno dell’Ente. L’obiettivo è rafforzare la capacità del Comune di partecipare ai bandi e attrarre risorse esterne senza gravare ulteriormente sul bilancio. Un capitolo specifico riguarda la digitalizzazione. Il programma prevede l’introduzione del Fascicolo tributario digitale del cittadino, integrato con la piattaforma Send, l’utilizzo della metodologia Bim nella progettazione delle opere pubbliche e l’inserimento di sistemi di intelligenza artificiale per velocizzare le procedure interne e ridurre i rallentamenti burocratici.
Partecipazione e servizi di comunità
L’ultima direttrice riguarda il coinvolgimento dei cittadini e delle realtà del territorio nella gestione di alcuni servizi. La relazione indica, tra gli strumenti da attivare, il baratto amministrativo, nuovi regolamenti per le sponsorizzazioni private, i facilitatori di quartiere e le cooperative di comunità, chiamate a collaborare nella gestione dei servizi sociali e nella manutenzione del verde pubblico.
Nelle conclusioni, De Luca presenta il Dup 2027-2029 come il documento di una città che vuole coniugare risanamento finanziario, innovazione e transizione ecologica. Una visione che dovrà ora misurarsi con la capacità concreta dell’Amministrazione di trasformare gli indirizzi programmatici in risultati.
La questione di fondo resta quella dei conti comunali: recuperare entrate, ridurre i costi e rendere più efficiente la struttura amministrativa. È su questo terreno che si misurerà la credibilità del percorso indicato per il prossimo triennio.



