Sfidando le condizioni meteorologiche avverse, le intemperie e l’indifferenza mai sopita che talvolta si traduce in aperto contrasto, si è conclusa la quarta edizione de “Le Giornate della Castagna e del Vino”. Il bilancio è stato giudicato ampiamente positivo dall’associazione organizzatrice Incrociamenti, sia per l’interesse diffusamente manifestato dal pubblico, sia per la ricchezza degli appuntamenti culturali in programma. Tra questi ha trovato spazio il richiamo alla memoria delle tradizioni locali, come l’usanza de “lu coccalu di muortu” (una zucca svuotata e intagliata con all’interno la luce di una candela), testimonianza secolare che, secondo l’analisi di illustri studiosi e dell’antropologo Luigi Maria Lombardi Satriani, rappresenta un’usanza nativa anticipatrice di Halloween, esportata in America dai migranti italiani e successivamente rientrata sotto altre forme.
Di fondamentale importanza è stato il contributo garantito per tutta la durata della manifestazione dagli studenti della scuola alberghiera dell’Istituto Comprensivo “Luigi Einaudi” di Serra San Bruno, affiancati dai loro docenti. Particolarmente apprezzati dai visitatori si sono rivelati i prodotti realizzati all’interno dei laboratori dell’istituto, oltre al questionario distribuito durante l’evento per raccogliere suggerimenti ed idee finalizzati alla crescita futura della rassegna annuale.
Enogastronomia, folklore locale e i ringraziamenti degli organizzatori
La manifestazione ha visto protagonista anche l’insostituibile figura del “pastidharu”, arricchita dalla presenza imponente dei Giganti, celebre espressione del folklore calabrese che si sono esibiti con le loro performance. La gestione dell’area legata alla cottura, curata con passione da Peppe, ha dispensato le tradizionali caldarroste “ubriache”, preparate con la castagna “nserta” tipica del patrimonio castanicolo regionale. Tra le novità proposte figurano le castagne bollite secondo le antiche ricette e le gustose zeppole, servite sia in versione dolce e salata, sia ripiene con pasta di castagna cotta.
La pioggia battente ha costretto gli organizzatori a rinviare l’esibizione di musica dal vivo curata da Fernando, incentrata sulla riscoperta dei canti legati alle congreghe paesane e ai brani ferragostani degli anni ’70 e ’80, appuntamento che verrà recuperato quanto prima. In conclusione, l’associazione ha inteso rivolgere un ringraziamento speciale ai sostenitori (i cui nominativi saranno reso noti a breve), al dirigente scolastico dell’Istituto Einaudi di Serra San Bruno, al titolare di Radio Serra Bruno Gallè, a Fernando per la disponibilità e a tutti i soci che, attraverso la passione civile e l’impegno costante, continuano il proprio cammino per valorizzare le potenzialità del territorio.



