Accoglienza diffusa e aree interne: un patto di insediamento agrosociale per il diritto di restanza

L’evento si terrà l il 7 aprile alle 18:30 a Oppido Mamertina

La Chiesa Valdese di Reggio Calabria prosegue il suo percorso di ascolto e partecipazione democratica con il secondo Laboratorio Proattivo, un evento itinerante pensato per coinvolgere e sensibilizzare le comunità locali sui temi dell’accoglienza diffusa e delle aree interne. L’incontro si terrà lunedì 7 aprile alle 18:30 presso Palazzo Grillo, in Piazza Umberto I a Oppido Mamertina.

L’iniziativa nasce a seguito del primo Laboratorio Proattivo, svoltosi a Reggio Calabria lo scorso 24 febbraio, durante il quale si è avviato un dialogo partecipato per costruire nuove forme di cittadinanza attiva e progettazione condivisa. Questa seconda tappa, pensata in modalità itinerante, mira a raggiungere i territori periferici e a promuovere riflessioni concrete sul tema “Accoglienza diffusa e aree interne. Patto di insediamento agrosociale e diritto di restanza”.

L’iniziativa nasce a seguito del primo Laboratorio Proattivo, svoltosi a Reggio Calabria lo scorso 24 febbraio, durante il quale si è avviato un dialogo partecipato per costruire nuove forme di cittadinanza attiva e progettazione condivisa. Questa seconda tappa, pensata in modalità itinerante, mira a raggiungere i territori periferici e a promuovere riflessioni concrete sul tema “Accoglienza diffusa e aree interne. Patto di insediamento agrosociale e diritto di restanza”.

Il dibattito si concentrerà sull’importanza di politiche di accoglienza che vadano oltre l’emergenza, favorendo processi di inclusione che valorizzino le risorse locali e contrastino lo spopolamento delle aree interne. Il concetto di “diritto di restanza” si affianca a quello di “patto di insediamento agrosociale”, con l’obiettivo di creare opportunità lavorative e sociali che rendano queste zone luoghi di vita dignitosa e sviluppo sostenibile.

Interverranno Alessandra Corrado, docente di Sociologia dell’ambiente e del territorio presso l’Università della Calabria, esperta di migrazioni e sviluppo rurale, che illustrerà il ruolo delle politiche agricole e sociali nell’integrazione dei migranti e nella rivitalizzazione delle aree interne, e Francesco Piobbichi, operatore di Mediterranean Hope della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, noto per il suo impegno nell’accoglienza umanitaria e autore dei “Disegni dalla Frontiera”, che porterà testimonianze e riflessioni sul legame tra giustizia sociale e diritto all’accoglienza. A moderare l’incontro sarà Monica Natali, diacona valdese, che guiderà il dibattito e le interazioni con il pubblico, favorendo un confronto aperto e costruttivo.

L’incontro rappresenta un’opportunità per riflettere insieme su un modello di accoglienza che sia motore di rinascita per le aree interne e garanzia di diritti per tutti, cittadini locali e nuovi arrivati. La Chiesa Valdese di Reggio Calabria invita la cittadinanza, le istituzioni e le associazioni locali a partecipare attivamente, contribuendo alla costruzione di una comunità più inclusiva e solidale.

L’appuntamento è quindi fissato per il 7 aprile alle 18:30 a Oppido Mamertina, un momento di confronto aperto a tutti coloro che credono nel valore della partecipazione democratica e della solidarietà sociale.

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