Acmo arriva ad Arena, più sostegno ai malati oncologici e alle famiglie

Incontro con l'associazione "Ida Paonessa" per ampliare i servizi. Appello ai volontari: fare rete per non lasciare soli i pazienti e i loro cari
acmo arena

Di certo non aiutato nella partecipazione dalle avverse condizioni meteo si è svolto nei giorni scorsi ad Arena, aula consiliare, un incontro con l’Acmo, (Associazione calabrese malati oncologici) “Ida Ponessa”, sodalizio fondato 15 anni fa da Aldo Riccelli, attuale presidente, dopo la morte per cancro della moglie Ida Ponessa, appunto. Scopo dell’incontro, moderato da Vanessa Carnovale, far conoscere l’associazione ed espanderne i servigi sul territorio. L’appuntamento è stato organizzato dal comune e dalla “Promoarena” di Filippo Adamo, che ha aperto i lavori, attraverso il commosso racconto di una commovente esperienza familiare (qualche anno fa ha perso una sorella per un tumore) e la proposizione di un protocollo d’intesa con Acmo. Gli ha fatto seguito Chiara Agostino, consigliere comunale (il sindaco era assente per motivi di salute), che ha portato i saluti dell’amministrazione e ha ringraziato i membri di Acmo per ciò che fanno e per l’amore che ci mettono.

Obiettivi

Obiettivi

A descrivere finalità e attività dell’associazione Aldo Riccelli, che ha parlato di un’attività di supporto al malato e ai familiari che si concentra a 360° sul supporto morale e materiale verso le conseguenze di una malattia fisicamente e mentalmente molto dispendiosa. Aperta la prima sede nel paese d’origine del fondatore, Sorbo San Basile, subito dopo ne è seguita un’altra a Lamezia, che oggi conta circa 30 volontari e dispone di 2 autovetture, indi a Catanzaro e anche a Vibo (anche in tali casi l’intitolazione è a persone scomparse).

Inizialmente i volontari facevano assistenza domiciliare con infermieri professionisti, mentre dal 2018 è stato aperto a Catanzaro un “Hospice”, dove ci si reca a fine vita per usufruire di cure palliative e poter affrontare dignitosamente la morte. Oltre a ciò vengono organizzati convegni di prevenzione, predisposti progetti di screening, aperti un punto informativo all’interno dell’ospedale Ciaccio di Catanzaro, fondamentale per fornire informazioni di orientamento ad ammalati e familiari, e un consultorio oncologico a Lamezia, che fornisce conforto e ogni tipo di informazioni sulla malattia.

Presente in sala la Psico – oncologa Caterina Patania, referente a Vibo, a sua volta guarita da un tumore, che ha approfondito la strutturazione dell’associazione (4 unità di servizio civile, collaborazione con “Favo” Calabria) ed espresso il desiderio di espansione con sedi periferiche e volontari (varie figure) nei territori, per semplificare l’attività logistica di Acmo e aiutare i malati e i parenti a superare il grande trauma dopo la morte del congiunto.

Un lavoro di tutti

“Abbiamo bisogno di adesioni e di fare rete – ha detto – come avviene con la ‘Promoarena’ e come spero possa avvenire con le Pro loco (oltre al presidente della comunale Avis, Nicola Larobina, erano presenti il presidente di quella di Acquaro, Giuseppe Esposito, e di Arena, Michele Pagano), perché il lavoro Acmo è un lavoro di tutti noi, che possiamo dare un grosso apporto morale e psicologico a malati e familiari, come è avvenuto per me dopo la morte per leucemia di mio marito, allorquando l’associazione mi ha aiutata a trasformare il mio dolore in forza”. Ne è seguito un breve dibattito e la proposizione di riorganizzare un nuovo incontro a primavera.

© Riproduzione riservata

Ti Potrebbe Interessare

Il provvedimento è stato emesso dopo la denuncia della donna, che ha riferito di subire vessazioni dai parenti dal 2024
La Guardia di Finanza intercetta il traffico illecito durante un controllo stradale. Decisivo il fiuto del cane Alma

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792