La grave aggressione subita da Alessia Piperno, medico del 118 in servizio alla postazione di Tropea, ha suscitato una forte e trasversale reazione di solidarietà istituzionale e politica. Un episodio che riaccende i riflettori su un fenomeno sempre più frequente e allarmante: la violenza contro chi opera quotidianamente in prima linea per garantire il diritto alla salute.
La presa di posizione dell’Ordine dei Medici
Il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Vibo Valentia, insieme al presidente Enzo Natale, ha espresso piena e convinta vicinanza alla dottoressa Piperno, definita “vittima incolpevole” di minacce gravissime avvenute durante lo svolgimento del servizio. Minacce che, come sottolineato nel comunicato, non hanno avuto conseguenze peggiori solo grazie al tempestivo intervento degli altri componenti dell’equipe del 118. Per l’Ordine, la violenza contro gli operatori sanitari non è più un fatto episodico, ma un’emergenza strutturale che mette a rischio non solo l’incolumità dei professionisti, ma anche la qualità dell’assistenza ai cittadini. Da qui il richiamo al ruolo dell’ente ordinistico nel difendere i diritti dei medici e nel promuovere una cultura di rispetto e fiducia.
Sensibilizzazione e misure di protezione
Proprio su questo fronte, l’Ordine ricorda di aver avviato, in occasione del Convegno nazionale “Vibo Emergency Medicine”, una campagna di sensibilizzazione articolata in incontri con le forze sociali del territorio, iniziative formative, infografiche e workshop educativi. L’obiettivo è chiaro: far comprendere alla popolazione il valore del lavoro sanitario e ricostruire un’alleanza terapeutica fondata sul rispetto reciproco. Nel comunicato non manca un passaggio critico sul clima che si è venuto a creare attorno alla sanità vibonese, spesso raccontata dai media nazionali come degradata e pericolosa senza un’analisi approfondita dei contesti. I medici, si legge, sono chiamati ogni giorno a decisioni complesse e interventi delicati e non possono diventare il bersaglio di un’utenza esasperata per carenze di cui essi stessi sono le prime vittime.
Il ringraziamento alle istituzioni e le richieste
L’Ordine dei Medici ringrazia la Commissione Straordinaria dell’Asp, il prefetto e il questore per l’attenzione dedicata al tema, ricordando il potenziamento del posto fisso di Polizia all’ospedale di Vibo Valentia, la disponibilità a interventi rapidi e i sistemi di videosorveglianza già attivi in diversi presidi. Ma l’appello è a fare di più: incrementare la vigilanza e rafforzare la collaborazione con i Carabinieri per una presenza più capillare sul territorio. “La sicurezza dei professionisti è una linea rossa che non può essere oltrepassata”, ribadisce l’Ordine, richiamando il dovere collettivo di proteggere chi si prende cura della salute dei cittadini.
La solidarietà di Antonio Lo Schiavo
Alla condanna istituzionale si affianca la presa di posizione dell’ex consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, che esprime una “totale e incondizionata vicinanza” ad Alessia Piperno, definita una “validissima professionista” e una voce appassionata della sanità pubblica calabrese. Lo Schiavo denuncia con forza l’intollerabilità di minacce e aggressioni subite “per il solo fatto di aver svolto il proprio lavoro con serietà e scrupolo” e richiama l’urgenza di non lasciare soli i professionisti più esposti. Per l’ex consigliere, le vere tutele per il personale medico passano prima di tutto dalla possibilità di lavorare in sicurezza: senza questo presupposto, ogni altro intervento rischia di essere privo di significato. Un messaggio chiaro, che converge con quello dell’Ordine: fermare la spirale di violenza non è più rinviabile e richiede risposte concrete, condivise e immediate.
La Cisl
Anche la Cisl Magna Grecia, la Cisl FP Magna Grecia e la Cisl Medici Magna Grecia esprimono la più sincera solidarietà alla dottoressa Alessia Piperno, medico del 118, vittima di una gravissima aggressione verbale e fisica mentre svolgeva il proprio lavoro al servizio della collettività alla Pet di Tropea.


