Nella rubrica Punto di Vista, un confronto diretto e, senza sconti, sulle continue chiusure delle scuole per allerta meteo. Ospiti il dirigente scolastico dell’istituto di istruzione superiore Morelli-Colao di Vibo Valentia, Raffaele Suppa; la professoressa Bianca Cimato e lo studente Paolo Messina, che hanno analizzato cause e conseguenze di un’emergenza ormai diventata abitudine.
Accuse alla politica e chi governa
Il dirigente ha puntato il dito contro le responsabilità gravissime di chi governa, sottolineando come il dissesto idrogeologico e le infrastrutture fragili non siano colpe della scuola, che anzi subisce decisioni e carenze strutturali. La vulnerabilità del territorio, secondo Suppa, è frutto di anni di mancata prevenzione e programmazione politica.
Presto soluzioni alternative
Dal mondo della scuola è arrivata però anche l’apertura verso soluzioni alternative: l’utilizzo della didattica a distanza nelle emergenze è stato indicato come strumento possibile per garantire continuità educativa. La professoressa Cimato ha evidenziato l’impatto delle interruzioni sull’apprendimento degli studenti, mentre Paolo Messina ha raccontato cosa significa perdere giorni di lezione sempre più spesso. Un confronto che ha messo in luce una verità chiara: la sicurezza è fondamentale, ma non può diventare l’alibi per fermare la scuola invece di modernizzarla. (foto web)


