Ancora una strage sulla statale 106, quattro morti in uno scontro frontale tra due auto

Le vittime, di età compresa tra i 18 anni ed i 34 erano di San Luca (Rc), viaggiavano all'interno di una Fiat Panda che si è scontrata con un'altra utilitaria il cui conducente è rimasto ferito, lo stesso è stato sottoposto ad alcol test. Le vittime erano dirette a Catanzaro

Sono tante le arterie che vengono definite “strade della morte” per la loro pericolosità. Ma nel caso della Statale 106 ionica, più che di una definizione si tratta di una vera e propria constatazione.

Non passa giorno, infatti, che lungo la strada che attraversa tre regioni, Calabria, Basilicata e Puglia, da Reggio fino a Taranto, non si verifichi un incidente mortale. Il 6 gennaio, per esempio, ce n’é stato uno a Montauro, un centro a pochi chilometri da Catanzaro, in cui sono decedute quattro persone, di età compresa tra i 18 ed i 34 anni, ed un’altra è rimasta ferita. Le vittime viaggiavano a bordo di una Panda che si é scontrata frontalmente, secondo i rilievi che sono stati effettuati, con una Fiat Idea sulla quale si trovava una sola persona che é quella ferita. Il problema, molto semplicemente, è che la 106 è un’arteria che consente in alcuni tratti velocità autostradali pur non avendo propriamente le caratteristiche di un’autostrada. In alcuni punti è larga e comoda, ma in altri é stretta e caratterizzata da lunghi rettilinei che inducono ad accentuare la velocità. In più non ha lo spartitraffico centrale, con il conseguente rischio di sconfinamenti di corsia ed invasione di quella opposta. Da qui i frequenti scontri frontali, con vittime e feriti.

Non passa giorno, infatti, che lungo la strada che attraversa tre regioni, Calabria, Basilicata e Puglia, da Reggio fino a Taranto, non si verifichi un incidente mortale. Il 6 gennaio, per esempio, ce n’é stato uno a Montauro, un centro a pochi chilometri da Catanzaro, in cui sono decedute quattro persone, di età compresa tra i 18 ed i 34 anni, ed un’altra è rimasta ferita. Le vittime viaggiavano a bordo di una Panda che si é scontrata frontalmente, secondo i rilievi che sono stati effettuati, con una Fiat Idea sulla quale si trovava una sola persona che é quella ferita. Il problema, molto semplicemente, è che la 106 è un’arteria che consente in alcuni tratti velocità autostradali pur non avendo propriamente le caratteristiche di un’autostrada. In alcuni punti è larga e comoda, ma in altri é stretta e caratterizzata da lunghi rettilinei che inducono ad accentuare la velocità. In più non ha lo spartitraffico centrale, con il conseguente rischio di sconfinamenti di corsia ed invasione di quella opposta. Da qui i frequenti scontri frontali, con vittime e feriti.

Scarsa sicurezza

La statale ionica é da anni è al centro delle attenzioni anche politiche proprio per la sua pericolosità, ma non è mai stata oggetto in realtà dei sempre più indispensabili interventi di messa in sicurezza. L’Anas ne ha già ammodernato più tratti, ma gli incidenti si verificano a ritmi ben più rapidi rispetto ai tempi ed alle programmazioni dell’azienda delle strade statali. Ed i morti così si contano a decine. Una macabra lista che i quattro deceduti di oggi contribuiscono ad allungare.

Le vittime erano tutte di San Luca. Si tratta di Antonella Romeo, di 18 anni; Teresa Giorgi, di 34; Elisa Pelle, di 24 e Domenico Romeo di 27. Il ferito ha 52 anni e stava raggiungendo Soverato, dove risiede. L’uomo è stato sottoposto all’alcol test, del quale adesso si attende l’esito.

Sul posto vigili del fuoco, carabinieri e polizia stradale, insieme al personale del 118 e dell’Anas. Il tratto della statale in cui é avvenuto l’incidente é rimasto chiuso al traffico per alcune ore. <Il Governo è impegnato ad investire sempre di più nella sicurezza e manutenzione stradale nonché a far approvare, con celerità, il nuovo Codice della Strada. Rivolgo una preghiera alle quattro giovani vittime>, ha scritto su X Tullio Ferrante (FI), sottosegretario al Mit, il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

Le vittime dirette al carcere Catanzaro

Erano dirette al carcere di Catanzaro, dove avrebbero dovuto incontrare un parente di una di loro detenuto, le quattro persone morte nell’incidente stradale accaduto nel primo pomeriggio di oggi lungo la statale 106 Ionica, nel territorio del comune di Montauro. É quanto apprende l’ANSA. I cognomi di due delle vittime, infatti, Teresa Giorgi e Elisa Pelle, sono gli stessi di famiglie di San Luca. Non é da escludere, dunque, che il motivo della trasferta a Catanzaro delle due vittime fosse da collegare ad una visita ad un loro familiare detenuto nel carcere del capoluogo calabrese. 

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