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Antibiotico letale al paziente allergico: chiesto il processo per un medico dell’Annunziata di Cosenza

Svolta giudiziaria per il decesso di Gianfranco Pascariello, il vigile urbano di 63 anni stroncato da uno shock anafilattico. Secondo la Procura, il medico in servizio al Pronto soccorso avrebbe prescritto il farmaco ignorando la scheda di triage che segnalava l'allergia dell'uomo
annunziata cosenza

Sarà il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Cosenza Claudia Pingitore a decidere, il prossimo 11 giugno, se vi siano elementi sufficienti per disporre il rinvio a giudizio di un medico in servizio presso il Pronto soccorso dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, per il decesso di Gianfranco Pascariello, di 63 anni, vigile urbano dipendente del Comune di Acquappesa, avvenuto nel tardo pomeriggio del 14 dicembre 2024.

Il sostituto procuratore della Repubblica di Cosenza, Donatella Donato, che ha proceduto dopo la querela presentata dai familiari del deceduto assistiti dagli avvocati Emilio Enzo Quintieri – che ha reso noto la notizia – e Simona Socievole del foro di Paola, il medico, di nazionalità cubana, è responsabile del delitto di omicidio colposo per negligenza medica “perché, nell’esercizio della professione sanitaria, per colpa consistita in negligenza, in particolare prescrivendo l’antibiotico Fidato (Ceftriaxone) al paziente Pascariello Gianfranco, omettendo la valutazione della scheda di Triage sulla quale era annotata l’allergia del paziente al farmaco e/o al suo principio attivo e non considerando la preventiva anamnesi comprensiva delle richieste di allergie a specialità medicinali, cagionava la morte dell’uomo, il quale decedeva per insufficienza respiratoria acuta dovuta allo shock anafilattico derivante dalla somministrazione del farmaco”.

I familiari della vittima, la moglie e i sei figli, all’udienza preliminare si costituiranno parte civile, per contribuire, riferisce il legale, “all’accertamento della verità e per ottenere il risarcimento dei danni, citando in giudizio anche l’Azienda ospedaliera di Cosenza in quanto civilmente responsabile per i gravissimi danni cagionati dall’imputato nell’esercizio delle sue funzioni”. (Ansa)

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