Con l’ingresso in giunta di Francesco Colelli, si apre ufficialmente la porta del Consiglio comunale di Vibo Valentia ad Antonella Petracca, prima dei non eletti nella lista del Partito democratico. Un approdo in Aula che la neo consigliera ha definito “il raggiungimento di un traguardo personale”, ma soprattutto “l’inizio di un lavoro vero”.
Petracca ha parlato di un impegno “quotidiano e concreto” al servizio della comunità vibonese, rivendicando un legame profondo con la città: “Sono nata e cresciuta qui, ne conosco le difficoltà e i problemi atavici, ma anche il potenziale, l’orgoglio e la capacità di resistere della sua gente”.
Radici e responsabilità
Nel suo intervento non sono mancati i toni personali. Ha ringraziato per l’opportunità di “restituire qualcosa” alla città che l’ha formata, definendosi “schietta, diretta e leale”. In Aula porterà “esperienza, passione, spirito di servizio e capacità di ascolto”, ribadendo di essere convinta che “non si possa decidere senza ascoltare e non si possa parlare senza comprendere”.
Una linea che guarda alla collaborazione con la maggioranza e al sostegno dell’amministrazione e del sindaco, ma con l’attenzione costante all’interesse generale. “Non occuperò solo un posto – ha affermato – sarò la voce di chi voce non ha e il cuore di una cittadina tra i cittadini”.
Il commercio come priorità
Centrale nel suo intervento il richiamo alla sua esperienza nel sindacato del commercio, con un impegno costante a tutela della categoria. Petracca ha sottolineato il valore di chi “alza ogni mattina una serranda tra mille difficoltà” e continua a credere nel commercio di prossimità come presidio economico e sociale.
Tra le priorità indicate, dunque, il sostegno alle attività commerciali, considerate una leva strategica per rendere la città “più attrattiva, più viva, più giusta ed equa”.
Infine, gli auguri ai neo assessori De Luca e Colelli, con la disponibilità a collaborare in modo costruttivo. “Insieme si può fare squadra”, ha concluso, assicurando pieno supporto e spirito di servizio nell’esclusivo interesse della comunità vibonese.


