Asilo nido comunale, la Giunta approva il nuovo modello di gestione

L'ente introduce un sistema di affidamento in concessione dopo le difficoltà legate ai ritardi nei trasferimenti del Fondo nazionale 0-6. Previsti nuovi criteri di accesso, tariffe parametrate all'Isee e priorità per i bambini già frequentanti

La Giunta comunale ha approvato i criteri di accesso, le modalità di compartecipazione economica delle famiglie e le tariffe dell’asilo nido comunale, compiendo un passaggio decisivo verso la successiva procedura di affidamento in concessione del servizio. La scelta arriva dopo le criticità registrate negli ultimi mesi a livello regionale nell’erogazione delle risorse del Fondo nazionale 0-6, destinato al sostegno del Sistema integrato di educazione e istruzione.

I ritardi nei finanziamenti regionali

Il blocco dei trasferimenti, secondo quanto comunicato dall’amministrazione, sarebbe stato determinato dai ritardi con cui la Regione Calabria ha completato le verifiche sui monitoraggi presentati dagli Ambiti Territoriali Sociali, fase necessaria per autorizzare l’erogazione delle risorse. Il Comune precisa che la situazione non sarebbe riconducibile all’Ambito Territoriale Sociale di Vibo Valentia, del quale l’Ente è capofila, poiché i monitoraggi richiesti relativi alle annualità 2018-2022 sarebbero stati predisposti e trasmessi nei tempi previsti.

La scelta dell’amministrazione

L’amministrazione comunale ha deciso di non attendere lo sblocco dei finanziamenti e di individuare un modello alternativo per garantire la continuità del servizio. “Quando è emersa la problematica – dichiara l’assessore alla Pubblica Istruzione Stefano Soriano – avevamo assunto un impegno preciso: trovare una strada che consentisse di salvaguardare il nostro asilo nido e dare una risposta concreta alle famiglie”. Secondo Soriano, il nuovo modello permetterà di assicurare stabilità e sostenibilità senza attendere risorse sulle quali non vi erano certezze.

Romeo: “Una scelta per tutelare bambini e famiglie”

Il sindaco Enzo Romeo sottolinea la necessità di una decisione tempestiva. “Un’amministrazione responsabile non può permettersi di lasciare nell’incertezza le famiglie. Quando abbiamo compreso che i ritardi nella conclusione delle verifiche regionali rischiavano di compromettere la continuità del servizio, abbiamo scelto di agire”. Il primo cittadino evidenzia inoltre che il Comune ha lavorato per costruire una soluzione capace di mettere al sicuro un servizio ritenuto essenziale per la comunità.

Tariffe e criteri di accesso

Il nuovo modello prevede l’affidamento del servizio attraverso una concessione, mantenendo al Comune le funzioni di indirizzo e controllo e trasferendo al concessionario il rischio operativo della gestione. La tariffa massima mensile di riferimento è fissata in 380 euro, mentre la quota effettivamente sostenuta dalle famiglie sarà differenziata sulla base dell’indicatore Isee. La delibera introduce inoltre criteri trasparenti per l’accesso e la formazione delle graduatorie.

Priorità ai bambini già iscritti

Ai bambini già frequentanti sarà riconosciuta la priorità nella conferma del posto, con l’obiettivo di tutelare la continuità educativa e relazionale. Per le nuove iscrizioni saranno assegnati punteggi specifici tenendo conto di diversi fattori, tra cui la presenza di disabilità, situazioni segnalate dai Servizi sociali, nuclei familiari con un solo genitore, attività lavorativa di entrambi i genitori, presenza di fratelli o sorelle già frequentanti e famiglie con tre o più figli minori conviventi. “Abbiamo voluto fissare prima della gara regole certe, pubbliche e trasparenti – spiega Soriano – perché, pur cambiando il modello gestionale, l’asilo resta un servizio sul quale il Comune esercita pienamente la propria funzione pubblica di indirizzo e controllo”.

La replica alle critiche dell’opposizione

L’amministrazione comunale interviene anche sulle osservazioni dell’opposizione, sostenendo che le difficoltà attuali derivino dai ritardi nella fase regionale di controllo delle rendicontazioni. Secondo la Giunta, il nuovo modello gestionale rappresenta una risposta necessaria per evitare il rischio di interruzione del servizio e non una scelta dettata da altre motivazioni.

Nuovi asili nido e prospettive future

Per quanto riguarda i nuovi asili nido in fase di completamento, il Comune conferma l’obiettivo di renderli operativi nel più breve tempo possibile, compatibilmente con i tempi tecnici necessari per il completamento dei lavori, i collaudi e le procedure amministrative. “L’asilo nido è molto più di un servizio – conclude l’assessore Soriano – significa educazione, socialità, sostegno alla genitorialità e possibilità per tante madri e tanti padri di conciliare famiglia e lavoro”. Con l’approvazione della delibera, gli uffici comunali potranno ora procedere con gli atti necessari all’affidamento del servizio.

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