Mercoledì 8 aprile, alle ore 12.30, presso l’ex sala aggiornamenti del Presidio ospedaliero di Vibo Valentia, la Commissione straordinaria dell’Asp incontrerà gli organi di stampa per un “cenno di saluto” a conclusione del proprio mandato. Un appuntamento che, nelle intenzioni ufficiali, dovrebbe segnare la chiusura di una fase straordinaria. Ma la domanda che molti cittadini si pongono è semplice e inevitabile: cosa lasciano davvero i commissari?
Erano arrivati per fronteggiare condizionamenti e infiltrazioni mafiose, in una delle pagine più delicate della sanità vibonese. Ma oggi, per tanti utenti e famiglie, a fare più paura sono soprattutto liste d’attesa infinite, disservizi quotidiani, reparti chiusi, carenza di personale e medici che scelgono di andare via.
In questi anni non sono mancate proteste, denunce, appelli e richieste di intervento. Nulla, però, sembra aver scalfito convinzioni rimaste spesso irremovibili, né prodotto quella svolta concreta che il territorio si aspettava. E il bilancio, al netto delle formule istituzionali, appare pesante.
La conferenza stampa di mercoledì sarà dunque anche il momento per una riflessione pubblica: non solo su ciò che è stato fatto, ma soprattutto su ciò che non è stato fatto. Perché mentre i commissari salutano, i cittadini restano. E restano con una sanità sempre più fragile.


