Su circa 11 mila autovelox informalmente rilevati sul territorio, “solo 3.800 si sono registrati sulla piattaforma” del ministero delle Infrastrutture. Di questi, “poco più di mille rientrano automaticamente nei requisiti di omologazione in fase di adozione”. Lo rende noto il Mit annunciando di aver trasmesso al Mimit il decreto autovelox, “per la sua successiva notifica a Bruxelles ai fini della procedura TRIS, che comporta una clausola di ‘stand still’ di 90 giorni”.
L’iter
Lo stesso decreto – precisa ancora il dicastero – è stato trasmesso anche al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per il relativo parere. Il testo “tiene conto degli esiti del censimento degli autovelox: oggi finalmente abbiamo un quadro trasparente e verificabile di tutti gli apparecchi in uso: numero, tipologia, marca, modello e conformità.
Un iter fortemente voluto dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini per “garantire che gli autovelox siano uno strumento utile esclusivamente per evitare incidenti e non per fare cassa”, sottolinea il Mit. (Ansa)


