Calabria devastata dal maltempo, danni oltre 300 milioni: campagne distrutte, paesi allagati, costa in ginocchio

Tre cicloni in meno di un mese hanno affondato il territorio regionale. Migliaia di ettari sommersi, infrastrutture idriche fuori uso, famiglie sfollate e mareggiate che hanno cancellato interi tratti di litorale. La Regione chiede lo stato di emergenza nazionale. Appello della Fai Cisl

La Calabria non riesce a rialzarsi. Dopo il passaggio ravvicinato di tre perturbazioni violente, il conto dei danni ha già superato i 300 milioni di euro e continua a salire di ora in ora. Campagne trasformate in laghi di fango, fiumi fuori controllo, strade spezzate, abitazioni invase dall’acqua: un territorio messo in ginocchio da piogge torrenziali e mareggiate che non hanno dato tregua. Le prime ricognizioni parlano di oltre 3.000 ettari colpiti, con circa 900 ettari completamente sommersi nella sola area del Crati. A lanciare l’allarme è Coldiretti: colture distrutte, serre sventrate dal vento, allevamenti evacuati, terreni impraticabili. Un colpo durissimo per un comparto agricolo già fragile.

Campagne devastate 

Interi raccolti persi in poche ore. Il fango ha coperto agrumeti, ortaggi, frutteti e pascoli. In molte zone l’acqua ha ristagnato per giorni, compromettendo anche le prossime semine. Le aziende contano danni milionari e temono di non riuscire a ripartire senza aiuti rapidi e concreti. La Giunta regionale ha chiesto formalmente al Governo il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale e della calamità naturale per agricoltura, zootecnia e pesca. Il presidente Roberto Occhiuto ha parlato di situazione drammatica e di interventi non più rinviabili.

Emergenza acqua potabile 

Alla devastazione si è aggiunto il caos idrico. Le piene dei fiumi hanno danneggiato condotte e acquedotti lasciando decine di comuni senz’acqua o con acqua torbida e non potabile. Cinque centri hanno registrato problemi sull’acquedotto Ferrero-Basso, mentre in altri sette è scattata la sospensione totale per il cedimento della condotta Soleo. La società che gestisce il servizio, Sorical, ha spiegato che le condizioni di piena hanno impedito riparazioni immediate, rendendo necessario un by-pass provvisorio per ripristinare almeno in parte l’erogazione.

Mareggiate e frane: costa sfigurata

Sul litorale tirrenico il mare ha fatto il resto. Lungomari invasi dall’acqua, stabilimenti danneggiati, strade allagate ed esondazioni di torrenti hanno colpito centri come Paola, Acquappesa, San Lucido e Guardia Piemontese. In diversi comuni le scuole sono rimaste chiuse per giorni. Un territorio fragile, segnato da anni di abusivismo e cementificazione nei letti dei corsi d’acqua, ha pagato un prezzo altissimo.

Aiuti ancora insufficienti

Dal Governo, per ora, sono arrivati 100 milioni complessivi per Calabria, Sicilia e Sardegna. Una cifra ritenuta lontanissima dai bisogni reali. Il ministro della Protezione civile Nello Musumeci ha parlato di fondi iniziali per le urgenze, in attesa di stime più dettagliate per nuovi finanziamenti. Sostegno politico alla richiesta di emergenza è arrivato anche da Maurizio Lupi, che ha invocato interventi rapidi e coordinati. Ma intanto territori e imprese restano sospesi, mentre il maltempo continua a minacciare nuove ondate.

Sfollati e ferite ancora aperte

Nelle aree più colpite, come quella di Sibari, il bilancio umano è pesante: circa 1.200 persone costrette a lasciare le proprie case, famiglie che hanno perso tutto in poche ore. Il fango si ritira lentamente, ma dietro lascia distruzione, rabbia e paura. La solidarietà ha riempito palazzetti e centri di accoglienza, mentre vigili del fuoco e protezione civile continuano a lavorare senza sosta. Ma la vera emergenza, ora, è la ricostruzione: servono risorse vere, tempi rapidi e un piano serio per un territorio che, ancora una volta, paga il prezzo più alto.

Appello della Fai Cisl

“La drammatica emergenza che la Calabria sta attraversando in questi giorni a causa del maltempo, in particolare nei territori sommersi dall’esondazione del fiume Crati, ha messo in ginocchio intere comunità, a cui va la nostra completa solidarietà e vicinanza. Negli ultimi giorni diverse zone agricole sono state colpite con migliaia di ettari devastati. Danni ingenti per il settore agroalimentare ed allevatoriale regionale, che necessita di risposte e misure di ristoro immediate a favore di aziende e lavoratori, superando ostacoli e rallentamenti di natura burocratica”. Lo afferma in una nota il segretario generale della Fai Cisl Calabria Francesco Fortunato.

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